La Svezia va a rinnovabili quattro volte più del Belgio
Silver Data Lab Research Desk · Analisi statistica · Pubblicato il 17 luglio 2026
- Fonte dei dati
- Eurostat
- Periodo di riferimento
- 2025
- Ultimo aggiornamento
- 18 agosto 2026
Dati principali
- Nel 2025 le fonti rinnovabili hanno coperto il 26,2% del consumo finale lordo di energia dell'UE.
- La Svezia arriva al 65,4%, più di quattro volte il 14,9% del Belgio in fondo alla classifica.
- Sei Stati membri stanno sopra il 40%: Svezia, Finlandia, Danimarca, Lettonia, Austria ed Estonia.
- Sette stanno sotto il 20%, fra cui la Polonia e il Belgio.
- La testa della classifica è dominata da paesi con foreste, fiumi o vento: è un fatto di dotazione naturale tanto quanto di politiche.

Un quarto del percorso, in modo disomogeneo
Nel 2025 le fonti rinnovabili hanno coperto il 26,2% del consumo finale lordo di energia dell'Unione europea: la misura che conta insieme elettricità, riscaldamento e raffrescamento, e trasporti, e non la sola elettricità.
L'elettricità è dove le quote rinnovabili sono più alte e dove si concentra gran parte dell'attenzione pubblica. Questo indicatore è quello più difficile: include il riscaldamento degli edifici e il carburante bruciato dai veicoli, entrambi decarbonizzati più lentamente.
La testa della classifica
La Svezia registra il 65,4%, prima con ampio margine. Seguono la Finlandia con il 53,0%, la Danimarca con il 48,2%, la Lettonia con il 46,3% e l'Austria con il 44,2%.
Quattro di questi cinque sono paesi settentrionali con grandi foreste e idroelettrico consistente, e il quinto, la Danimarca, ha costruito la capacità eolica che la sua geografia consente. L'Estonia con il 42,3% e la Lituania con il 38,5% seguono lo stesso schema.
Questo conta per come va letta la classifica. Un'alta quota di rinnovabili è in parte un risultato di politica e in parte un'eredità: biomassa dalla silvicoltura, idroelettrico da fiumi con la pendenza giusta, vento da una costa esposta. I paesi privi di quelle dotazioni partono da un punto diverso.
Il fondo, e chi ci si trova
Il Belgio registra il 14,9%, il valore più basso dell'Unione, con la Slovacchia al 16,3%, l'Irlanda al 17,2%, la Polonia al 18,7% e Malta al 18,8%.
Il gruppo sotto il 20% comprende diverse economie densamente popolate con poco terreno per la biomassa e scarso potenziale idroelettrico, ed è lì che la distanza fra la media dell'Unione e i suoi ritardatari è più ampia. La quota del Belgio è 11,3 punti percentuali sotto il dato UE e meno di un quarto di quella svedese.
Dove si collocano le grandi economie
La Germania registra il 23,9% e la Francia il 23,9%, entrambe sotto la media UE. L'Italia registra il 20,5%, la Spagna il 26,0% e la Polonia il 18,7%.
È questo il risultato con più peso, perché sono gli Stati membri che consumano più energia in termini assoluti. La media UE del 26,2% è sorretta da paesi il cui consumo totale è piccolo; i paesi che dominano il consumo energetico dell'Unione si addensano al livello della media o sotto.
Una quota non è una quantità, e questo studio misura quote. Un punto percentuale di energia rinnovabile in Germania rappresenta molta più energia di un punto percentuale in Lettonia, e la classifica non può mostrarlo.
Quota di energia rinnovabile, 2025
| Paese | % del consumo finale lordo di energia | Scarto da Media UEpunti percentuali, valore derivato |
|---|---|---|
| Svezia | 65,4 | +39,2 |
| Finlandia | 53,0 | +26,8 |
| Danimarca | 48,2 | +22,0 |
| Unione europeaaggregato | 26,2 | — |
| Irlanda | 17,2 | −9,0 |
| Slovacchia | 16,3 | −9,9 |
| Belgio | 14,9 | −11,3 |
Che cosa questi dati non dicono
- Questa è una quota, non una quantità
- L'indicatore misura le rinnovabili in percentuale del consumo finale lordo di energia di ciascun paese. Un paese può alzare la propria quota riducendo il consumo totale anziché aggiungendo capacità rinnovabile, e una piccola economia con una quota alta può impiegare molta meno energia rinnovabile in termini assoluti di una grande economia con una quota bassa.
- Dotazione naturale e politiche non sono separate qui
- L'idroelettrico richiede fiumi con la pendenza giusta, la biomassa richiede foreste e l'eolico offshore richiede una costa adatta. La classifica misura i risultati e non può distinguere un paese che ha costruito capacità da uno che ne ha ereditato le condizioni.
- La sostenibilità della biomassa è fuori da questa misura
- L'indicatore conta la biomassa come rinnovabile indipendentemente dalla sua origine e dalla contabilità del carbonio a essa associata. Gli Stati membri con grandi settori forestali ottengono per questo punteggi elevati, e se ciò sia neutrale sul piano climatico nella pratica è una questione scientifica e regolatoria aperta che questo dataset non affronta.
- Il consumo finale lordo segue regole contabili
- Il denominatore è definito dalla metodologia UE, che include i trasferimenti statistici fra Stati membri e trattamenti specifici per l'aviazione e i carburanti per trasporto. Due paesi con lo stesso mix energetico fisico possono di conseguenza dichiarare quote leggermente diverse.
Domande frequenti
- Quale quota dell'energia dell'UE è rinnovabile?
- Il 26,2% del consumo finale lordo di energia nel 2025. Quella misura copre insieme elettricità, riscaldamento e raffrescamento, e trasporti, quindi è più bassa della quota rinnovabile della sola elettricità.
- Quale paese dell'UE usa più energia rinnovabile?
- La Svezia, con il 65,4% del proprio consumo finale lordo di energia nel 2025, davanti alla Finlandia con il 53,0% e alla Danimarca con il 48,2%. Sei Stati membri stanno sopra il 40%.
- Quale paese dell'UE usa meno energia rinnovabile?
- Il Belgio, con il 14,9% nel 2025, seguito dalla Slovacchia con il 16,3% e dall'Irlanda con il 17,2%. Sette Stati membri stanno sotto il 20%.
- Perché i paesi nordici hanno punteggi così alti sulle rinnovabili?
- In larga parte per quello che hanno. Le foreste forniscono biomassa, i fiumi idroelettrico e le coste esposte vento. L'indicatore misura il risultato e non può separare un paese che ha costruito capacità da uno a cui la geografia l'ha fornita.
Nota metodologica
L'indicatore è la quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia, la misura di riferimento di Eurostat per le rinnovabili e quella rispetto alla quale sono fissati gli obiettivi UE. Copre insieme elettricità, riscaldamento e raffrescamento, e trasporti.
I valori si riferiscono al 2025, l'anno più recente con copertura completa dei 27 Stati membri alla data di estrazione.
Il conteggio degli Stati membri sopra il 40% e sotto il 20%, e i confronti fra singoli paesi e il dato UE, sono derivati da Silver Data Lab dalle quote pubblicate.
Dati di origine
La serie alla base dello studio può essere consultata e riscaricata da Eurostat data browser. I filtri indicati sotto sono quelli applicati.
Main indicators — share of renewable energy
nrg_ind_ren
- Filtri applicati:
- freq=A · nrg_bal=REN · unit=PC · time=2025
- Estratto il:
- 2026-08-11
- Fonte aggiornata il:
- 2026-07-14
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