Integrazione dei migranti
Consistenza della popolazione straniera, esiti occupazionali e flussi di protezione internazionale.

Nei Paesi Bassi il 52,2% degli adulti extra-UE è a rischio di povertà o esclusione
Nel 2025 il 45,3% dei cittadini extra-UE dai 18 anni in su nell'UE era a rischio di povertà o esclusione sociale, contro il 18,2% dei cittadini nazionali.

In Svezia la disoccupazione dei cittadini extra-UE è 3,5 volte quella degli svedesi
Nel 2025 i cittadini extra-UE fra 20 e 64 anni hanno affrontato una disoccupazione del 12,3% nell'UE, contro il 5,2% dei cittadini nazionali.

Nell'UE i permessi di soggiorno validi per motivi familiari superano quelli per lavoro
Al 31 dicembre 2025 i cittadini extra-UE erano titolari di 27.768.258 permessi di soggiorno validi nell'UE, il 4,6% in più di un anno prima: una variazione ricavata dai due conteggi.

Gli immigrati extra-UE hanno un tasso di occupazione più basso di chi è nato nel paese
Nel 2025 lavorava il 68,6% delle persone fra 20 e 64 anni nate fuori dall'UE, contro il 77,2% di quelle nate nel paese in cui vivono: un divario di 8,6 punti, ricavato dai due tassi pubblicati.

Nell'UE i figli di immigrati rischiano la povertà più del doppio degli altri bambini
Nel 2025 il 40,3% dei minori dell'UE con genitori nati all'estero era a rischio di povertà o esclusione sociale, contro il 18,5% dei figli di genitori nati nel paese in cui vivono: più del doppio, con un divario derivato di 21,8 punti.

In Grecia l'85,3% dei cittadini extra-UE laureati e occupati è sovraqualificato
Nel 2025 il 41,4% dei cittadini extra-UE occupati con istruzione terziaria nell'UE lavorava in impieghi sotto il proprio livello di titolo, contro il 20,0% dei nazionali.