Le due regole di bilancio dell'UE colpiscono due gruppi di paesi diversi

Silver Data Lab Research Desk · Analisi statistica · Pubblicato il 25 aprile 2026

Fonte dei dati
Eurostat
Periodo di riferimento
2025
Ultimo aggiornamento
25 aprile 2026

Dati principali

  • Nel 2025 il debito delle amministrazioni pubbliche dell'UE era all'81,7% del PIL, contro un valore di riferimento del Trattato del 60%.
  • Dodici Stati membri hanno superato il limite sul debito e dieci hanno registrato deficit peggiori del limite del 3%, ma soltanto sette compaiono in entrambi gli elenchi.
  • La Grecia porta il debito più alto dell'Unione, il 146,1% del PIL, e allo stesso tempo un avanzo di bilancio dell'1,7%.
  • La Romania registra il deficit peggiore, il 7,9% del PIL, mentre il suo debito, al 59,3%, resta di poco dentro il limite.
  • Cinque Stati membri violano solo la regola sul debito e tre solo quella sul deficit: è per questo che nessuno dei due dati, da solo, individua la fragilità dei conti pubblici.
Debito delle amministrazioni pubbliche nel 2025 in percentuale del PIL: Grecia 146,1%, Italia 137,1% e Francia 115,6% sopra la media UE dell'81,7%, e Danimarca 27,9%, Lussemburgo 26,5% ed Estonia 24,1% sotto, letti rispetto al valore di riferimento del Trattato del 60%.

Uno stock e un flusso, abitualmente confusi

La sorveglianza fiscale europea poggia su due numeri, e misurano cose diverse. Il debito pubblico è uno stock: tutto ciò che è dovuto, accumulato in decenni, espresso rispetto alla produzione di un solo anno. Il deficit è un flusso: la distanza fra quanto un governo ha speso e quanto ha incassato in un singolo anno.

Il Trattato attribuisce a ciascuno un valore di riferimento — il 60% del PIL per il debito, il 3% per il deficit — e il dibattito pubblico tende a ridurre i due a un'unica idea di salute dei conti. I dati del 2025 mostrano perché non funziona: le due regole individuano paesi sostanzialmente diversi.

Chi viola la regola sul debito

Nel 2025 il debito delle amministrazioni pubbliche dell'UE era all'81,7% del PIL, ampiamente sopra il valore di riferimento del 60%, e dodici Stati membri lo superavano singolarmente.

Guida la Grecia con il 146,1%, seguita dall'Italia con il 137,1% e dalla Francia con il 115,6%. Il Belgio con il 107,9% e la Spagna con il 100,7% completano il gruppo sopra il 100%. Portogallo all'89,7%, Finlandia all'88,5%, Austria all'81,5%, Ungheria al 74,6%, Slovenia al 65,7%, Germania al 63,5% e Slovacchia al 61,4% costituiscono il resto.

All'altro capo, l'Estonia registra il 24,1%, il Lussemburgo il 26,5% e la Danimarca il 27,9%: meno della metà del valore di riferimento, e circa un quinto di quanto porta la Grecia.

Chi viola la regola sul deficit

Dieci Stati membri hanno registrato deficit peggiori del 3% del PIL nel 2025, e l'elenco non è lo stesso.

La Romania è la più distante con il 7,9%, seguita dalla Polonia con il 7,3%, dal Belgio con il 5,2% e dalla Francia con il 5,1%. Ungheria al 4,7%, Slovacchia al 4,5%, Austria al 4,2%, Bulgaria al 3,5%, Finlandia al 3,4% e Italia al 3,1% completano il gruppo.

Cinque Stati membri hanno chiuso l'anno in avanzo: Cipro con il 3,4%, la Danimarca con il 2,9%, l'Irlanda con l'1,8%, la Grecia con l'1,7% e il Portogallo con lo 0,7%.

Dove i due elenchi non coincidono

Sette Stati membri violano entrambe le regole: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Ungheria, Italia e Slovacchia. Sono i casi in cui le due misure concordano, e in cui vale la lettura ordinaria della fragilità dei conti.

Cinque violano solo la regola sul debito: Germania, Grecia, Spagna, Portogallo e Slovenia. Il loro stock di debito è l'eredità di decisioni passate; i bilanci correnti non lo stanno aumentando a un ritmo che le regole sanzionino. La Grecia è il caso più netto dell'Unione: il rapporto debito/PIL più alto in assoluto, e un avanzo.

Tre violano solo la regola sul deficit: Bulgaria, Polonia e Romania. Il loro debito accumulato è contenuto, e stanno spendendo oltre le proprie entrate adesso. La Romania mette insieme il deficit peggiore dell'Unione con un rapporto debito/PIL del 59,3%, che resta sotto il limite per sette decimi di punto.

Sono situazioni opposte, e una classifica costruita su uno solo dei due indicatori le metterebbe nello stesso mazzo. Il debito descrive ciò a cui un paese si è già impegnato; il deficit descrive la direzione in cui si sta muovendo adesso. Un paese può essere molto indebitato e in consolidamento, oppure poco indebitato e in peggioramento, e le due regole esistono perché nessuna delle due domande risponde all'altra.

Debito delle amministrazioni pubbliche, 2025

Media UE 81,7Grecia — 146,1 % del PIL · Scarto da Media UE +64,4 (punti percentuali, valore derivato)Grecia146,1Italia — 137,1 % del PIL · Scarto da Media UE +55,4 (punti percentuali, valore derivato)Italia137,1Francia — 115,6 % del PIL · Scarto da Media UE +33,9 (punti percentuali, valore derivato)Francia115,6Danimarca — 27,9 % del PIL · Scarto da Media UE −53,8 (punti percentuali, valore derivato)Danimarca27,9Lussemburgo — 26,5 % del PIL · Scarto da Media UE −55,2 (punti percentuali, valore derivato)Lussemburgo26,5Estonia — 24,1 % del PIL · Scarto da Media UE −57,6 (punti percentuali, valore derivato)Estonia24,19161% del PILl'asse non parte da zero
Debito delle amministrazioni pubbliche, 2025
Paese% del PILScarto da Media UEpunti percentuali, valore derivato
Grecia146,1+64,4
Italia137,1+55,4
Francia115,6+33,9
Unione europeaaggregato81,7
Danimarca27,9−53,8
Lussemburgo26,5−55,2
Estonia24,1−57,6
Debito delle amministrazioni pubbliche, 2025. I tre valori più alti e i tre più bassi fra i 27 Stati membri dell'UE, con l'aggregato UE come riferimento. La colonna dello scarto è calcolata da Silver Data Lab a partire dai due valori pubblicati e non è essa stessa pubblicata dalla fonte. Fonte: Eurostat, gov_10dd_edpt1.

Saldo di bilancio delle amministrazioni pubbliche, 2025

Media UE -3,1Cipro — 3,4 % del PIL, avanzo positivo · Scarto da Media UE +6,5 (punti percentuali, valore derivato)Cipro3,4Danimarca — 2,9 % del PIL, avanzo positivo · Scarto da Media UE +6,0 (punti percentuali, valore derivato)Danimarca2,9Irlanda — 1,8 % del PIL, avanzo positivo · Scarto da Media UE +4,9 (punti percentuali, valore derivato)Irlanda1,8Belgio — -5,2 % del PIL, avanzo positivo · Scarto da Media UE −2,1 (punti percentuali, valore derivato)Belgio-5,2Polonia — -7,3 % del PIL, avanzo positivo · Scarto da Media UE −4,2 (punti percentuali, valore derivato)Polonia-7,3Romania — -7,9 % del PIL, avanzo positivo · Scarto da Media UE −4,8 (punti percentuali, valore derivato)Romania-7,9-95% del PIL, avanzo positivol'asse non parte da zero
Saldo di bilancio delle amministrazioni pubbliche, 2025
Paese% del PIL, avanzo positivoScarto da Media UEpunti percentuali, valore derivato
Cipro3,4+6,5
Danimarca2,9+6,0
Irlanda1,8+4,9
Unione europeaaggregato-3,1
Belgio-5,2−2,1
Polonia-7,3−4,2
Romania-7,9−4,8
Saldo di bilancio delle amministrazioni pubbliche, 2025. I tre avanzi maggiori e i tre deficit maggiori, con l'aggregato UE come riferimento. I valori negativi sono deficit. La colonna dello scarto è calcolata da Silver Data Lab a partire dai due valori pubblicati e non è essa stessa pubblicata dalla fonte. Fonte: Eurostat, gov_10dd_edpt1. La Grecia compare in testa alla classifica del debito e qui fra gli avanzi: i due indicatori non misurano la stessa cosa.

Che cosa questi dati non dicono

Il debito è misurato rispetto a un solo anno di produzione
Un rapporto debito/PIL si muove quando si muove uno qualsiasi dei due termini. Un paese può ridurre il rapporto senza rimborsare nulla se il PIL nominale cresce, per crescita reale o per inflazione, e può vederlo salire in recessione senza indebitarsi di più. Le variazioni da un anno all'altro non vanno lette come decisioni prese da un governo.
Il 60% e il 3% sono valori di riferimento, non l'intero quadro
I valori di riferimento del Trattato sono le soglie citate qui perché sono fisse e confrontabili. Il quadro di sorveglianza costruito su di essi valuta percorsi di aggiustamento, condizioni cicliche e voci una tantum, quindi superare un valore di riferimento non è di per sé una conclusione sulla conformità. Questo studio misura i rapporti, non le procedure.
Amministrazioni pubbliche, non solo lo Stato
I dati coprono il settore delle amministrazioni pubbliche: amministrazioni centrali, statali e locali insieme agli enti di previdenza. Gli Stati membri differiscono sensibilmente per quanta attività sta a ciascun livello e quanta sta invece in società a controllo pubblico fuori dal settore, il che incide sul confronto fra paesi per entrambi gli indicatori.
Questi dati vengono rivisti
Le statistiche su deficit e debito sono trasmesse due volte l'anno e riviste man mano che i conti nazionali sono aggiornati. I valori riportati qui sono quelli pubblicati alla data di estrazione, e le versioni successive possono differire, soprattutto per l'anno più recente.

Domande frequenti

Quale paese dell'UE ha il debito pubblico più alto?
La Grecia, con il 146,1% del PIL nel 2025, seguita dall'Italia con il 137,1% e dalla Francia con il 115,6%. L'aggregato UE era all'81,7%, contro un valore di riferimento del Trattato del 60%.
Quale paese dell'UE ha il deficit di bilancio più ampio?
La Romania, con il 7,9% del PIL nel 2025, davanti alla Polonia con il 7,3%. Cinque Stati membri hanno invece registrato un avanzo: Cipro, Danimarca, Irlanda, Grecia e Portogallo.
Quanti paesi dell'UE violano le regole di bilancio?
Nel 2025 dodici Stati membri avevano un debito sopra il 60% del PIL e dieci un deficit peggiore del 3%. Soltanto sette compaiono in entrambi gli elenchi: è per questo che i due indicatori non possono essere sostituiti l'uno all'altro.
Come può la Grecia avere il debito più alto e allo stesso tempo un avanzo?
Perché il debito è uno stock e il deficit è un flusso. Il 146,1% della Grecia è il risultato accumulato di indebitamenti passati, mentre il suo bilancio 2025 ha incassato più di quanto abbia speso, per l'1,7% del PIL. La Romania è l'immagine speculare: il deficit peggiore dell'Unione accanto a un rapporto debito/PIL del 59,3%, di poco dentro il limite.

Nota metodologica

Entrambi gli indicatori provengono dallo stesso dataset, coprono il settore delle amministrazioni pubbliche e sono espressi in percentuale del PIL per il 2025.

Il debito è il debito lordo consolidato delle amministrazioni pubbliche, la voce GD di Eurostat, la misura a cui si applica il valore di riferimento del Trattato del 60%. Il saldo di bilancio è l'accreditamento o indebitamento netto, voce B9, dove un valore negativo è un deficit e uno positivo un avanzo; il valore di riferimento del 3% si applica ai deficit.

Il conteggio degli Stati membri che violano ciascuna regola, e la suddivisione fra chi le viola entrambe, chi solo quella sul debito e chi solo quella sul deficit, sono derivati da Silver Data Lab dai rapporti pubblicati per confronto con i due valori di riferimento.

Dati di origine

La serie alla base dello studio può essere consultata e riscaricata da Eurostat data browser. I filtri indicati sotto sono quelli applicati.

  • Government deficit/surplus, debt and associated data

    gov_10dd_edpt1

    Filtri applicati:
    freq=A · sector=S13 · na_item=GD, B9 · unit=PC_GDP · time=2025
    Estratto il:
    2026-08-11
    Fonte aggiornata il:
    2026-04-22

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