Nell'UE il lavoro nell'alta tecnologia è più diffuso nelle regioni delle capitali
Silver Data Lab Research Desk · Analisi statistica · Pubblicato il 20 ottobre 2026
- Fonte dei dati
- Eurostat
- Periodo di riferimento
- 2025
- Ultimo aggiornamento
- 20 ottobre 2026
Ricontrollato con la fonte il 20 ottobre 2026. Nessun valore dei suoi dataset è cambiato tra le istantanee che conserviamo. Tutte le revisioni che abbiamo osservato →
Dati principali
- Nel 2025 le dodici regioni dell'UE con la quota più alta di lavoratori nei settori ad alta tecnologia contengono tutte la capitale del proprio paese; in testa c'è il Bratislavský kraj, la regione di Bratislava, con il 14,3%, circa un posto di lavoro su sette.
- In 20 dei 22 Stati membri suddivisi in più di una regione, la quota più alta del paese è quella della regione della capitale; in Belgio è in testa il Brabante Vallone, a sud di Bruxelles, con il 9,8%, e nei Paesi Bassi la provincia di Utrecht con l'8,1%.
- I tre Stati membri con la distanza maggiore fra la regione con la quota più alta e quella con la quota più bassa sono gli stessi tre le cui regioni capitali guidano la classifica: la Cechia, con un divario calcolato di 11,2 punti, la Slovacchia, con 10,5, e l'Ungheria, con 9,9.
- Fra i valori pubblicati senza avvertenze sull'affidabilità, i più bassi sono quelli della Calabria con l'1,3%, del Nord-Est della Romania con l'1,4% e del Sud-Muntenia, anch'esso in Romania, con l'1,5%; le cinque regioni sotto la Calabria hanno tutte valori che Eurostat segnala come poco affidabili.
- Nel 2014 nessuna regione degli attuali 27 Stati membri raggiungeva il 10%; nel 2025 erano undici, ma il confronto è a cavallo dell'interruzione di serie del 2021 nell'indagine da cui è tratta la tabella.

Dove un posto di lavoro su sette è nell'alta tecnologia
Nel 2025 il 14,3% degli occupati del Bratislavský kraj, la regione formata dalla capitale slovacca e dai distretti che la circondano, lavorava in settori ad alta tecnologia: circa un posto di lavoro su sette, la quota più alta fra tutte le regioni dell'Unione europea. Seguiva Praga, la regione che coincide con la città, con il 12,9%, poi Budapest con il 12,7% e Grad Zagreb, la Città di Zagabria, con il 12,2%.
Anche le otto regioni successive contengono una capitale nazionale. L'Eastern and Midland, la regione irlandese che comprende Dublino, registra l'11,6%; il Warszawski stołeczny, cioè Varsavia con i distretti circostanti, l'11,5%; il Sostinės regionas, la regione di Vilnius, l'11,3%; l'Hovedstaden, la regione di Copenaghen, l'11,2%; Stoccolma il 10,8%; lo Yugozapaden, il sud-ovest della Bulgaria con Sofia, il 10,2%; Berlino il 10,0%; e l'Helsinki-Uusimaa, la regione di Helsinki, il 9,9%. Le dodici quote più alte dell'Unione appartengono quindi tutte a regioni che contengono la capitale del proprio paese, e le prime undici sono le sole regioni in cui almeno un posto di lavoro su dieci è in questi settori. Nessuno dei dodici valori è accompagnato da segnalazioni di Eurostat.
Che cosa la tabella considera alta tecnologia
Eurostat traccia il confine per settore di attività, non per professione. Rientrano nell'alta tecnologia due rami della manifattura: l'industria farmaceutica e la fabbricazione di computer e di prodotti di elettronica e ottica. Vi rientrano anche sei tipi di servizi: la produzione cinematografica, televisiva e musicale; le trasmissioni radiofoniche e televisive; le telecomunicazioni; la programmazione e la consulenza informatica; i servizi d'informazione come l'elaborazione dei dati, l'hosting e i portali web; e le attività di ricerca scientifica e sviluppo. Nella NACE, la classificazione europea delle attività economiche, sono le divisioni 21 e 26 della manifattura e le divisioni da 59 a 63 e 72 dei servizi.
Viene contato chiunque lavori in quei settori, qualunque sia la sua mansione: un responsabile commerciale di un'azienda farmaceutica rientra nel dato, un ingegnere del software che lavora per una casa automobilistica o per una banca no. La quota è calcolata su tutti gli occupati fra i 15 e i 74 anni residenti nella regione, come li misura l'indagine europea sulle forze di lavoro, la rilevazione sulle famiglie che ogni Stato membro conduce con regole comuni.
Questi settori sono una fetta ristretta di un insieme più ampio che Eurostat chiama attività ad alta intensità di conoscenza. Rientrano tutti in quell'insieme, che comprende anche finanza, servizi legali e contabili, istruzione, sanità e pubblica amministrazione.
La capitale in testa in venti paesi
La tabella è costruita sul livello NUTS 2, il gradino intermedio della classificazione con cui Eurostat suddivide l'Unione in territori di popolazione grosso modo paragonabile: 244 regioni in tutto. Estonia, Cipro, Lettonia, Lussemburgo e Malta costituiscono ciascuno una sola regione; gli altri 22 Stati membri sono suddivisi in più regioni. In 20 di questi 22 la regione che contiene la capitale ha la quota più alta del paese.
Il distacco varia molto. Il 14,3% del Bratislavský kraj è il triplo della quota della seconda regione slovacca, la Východné Slovensko, nell'est del paese, ferma al 4,7%: un vantaggio di 9,6 punti, calcolato per differenza, il più ampio fra le regioni capitali. Il più stretto è quello di Berlino, 0,9 punti su Karlsruhe, il distretto governativo nel nord-ovest del Baden-Württemberg, al 9,1%. Delle venti regioni capitali in testa al proprio paese, quella con la quota più bassa è l'Attica, la regione di Atene, con il 5,7%.
Belgio e Paesi Bassi sono le due eccezioni, e in entrambi i casi la regione in testa è vicina alla capitale. In Belgio è il Brabante Vallone, la provincia a sud di Bruxelles, con il 9,8%, davanti alla Regione di Bruxelles-Capitale con l'8,2%; il Brabante Fiammingo, la provincia che circonda la regione della capitale, è terzo con il 7,4%. Nei Paesi Bassi la provincia di Utrecht, con l'8,1%, precede l'Olanda Settentrionale, la provincia di Amsterdam, con il 6,8%.
In entrambe le eccezioni può pesare il modo in cui l'indagine conta le persone. Ogni lavoratore è registrato nella regione in cui vive, non in quella in cui lavora, quindi un residente del Brabante Vallone impiegato da un'azienda di software di Bruxelles è contato nel Brabante Vallone. Quanta parte del vantaggio della provincia si spieghi così, la tabella non può dirlo.
I divari più ampi sono nei paesi in cima alla classifica
I tre Stati membri in cui la distanza fra la regione con la quota più alta e quella con la quota più bassa è maggiore sono gli stessi tre le cui regioni capitali guidano la classifica dell'UE. In Cechia il divario, calcolato per differenza, è di 11,2 punti percentuali: il 12,9% di Praga contro l'1,7% del Severozápad, l'angolo nord-occidentale del paese, una quota inferiore a un settimo di quella della capitale. In Slovacchia è di 10,5 punti, fra il Bratislavský kraj e la Západné Slovensko, la parte occidentale del paese esterna alla regione della capitale, al 3,8%. In Ungheria è di 9,9 punti, fra Budapest e il Dél-Alföld, la parte meridionale della Grande Pianura Ungherese, al 2,8%.
Segue la Croazia con 9,4 punti, fra la Città di Zagabria e la Jadranska Hrvatska, la costa adriatica, al 2,8%. In Slovacchia e in Croazia nessuna regione oltre a quella della capitale arriva al 5%. Vengono poi la Polonia con 8,8 punti e la Danimarca con 8,6, dove la Syddanmark, il sud del paese, registra il 2,6% contro l'11,2% della regione di Copenaghen.
Ciascuno di questi divari è misurato fra valori che Eurostat pubblica senza avvertenze sull'affidabilità, e quello polacco sarebbe più ampio includendo i valori segnalati. Fra le regioni polacche senza segnalazione, la quota più bassa è quella del Lubelskie, nell'est, con il 2,7%; tre regioni polacche hanno valori più bassi ma segnalati come poco affidabili, e quattro non hanno alcun valore. Includendo il valore segnalato del Mazowiecki regionalny, l'1,8%, che riguarda la parte della provincia della Masovia esterna alla regione di Varsavia, il divario polacco salirebbe a 9,7 punti e supererebbe quello croato.
All'estremo opposto, il divario più piccolo è quello fra le due regioni slovene: la Zahodna Slovenija, la metà occidentale che comprende Lubiana, registra il 7,9% e la Vzhodna Slovenija, quella orientale, il 4,9%, a 3,0 punti di distanza.
Fuori dalle capitali
Il Brabante Vallone è tredicesimo nell'Unione, la prima regione della graduatoria senza una capitale. Karlsruhe e Southern, la regione irlandese che comprende Cork e Limerick, registrano entrambe il 9,1%, e l'Oberbayern, l'Alta Baviera attorno a Monaco, l'8,9%. Delle 25 quote più alte, 20 appartengono a regioni capitali; le altre cinque sono quelle di queste quattro regioni e di Utrecht. Subito sotto si trovano altre due regioni che circondano una capitale: Pest, la contea attorno a Budapest, con il 7,6%, e il Brabante Fiammingo con il 7,4%.
In fondo alla classifica
Fra i valori pubblicati senza avvertenze sull'affidabilità, il più basso è quello della Calabria, con l'1,3%. La quota del Bratislavský kraj è undici volte più alta, secondo il rapporto calcolato fra le due. Il Nord-Est, nella Romania nord-orientale, registra l'1,4% e il Sud-Muntenia, la regione che circonda Bucarest, l'1,5%. Cinque regioni stanno ancora più in basso, e tutti i loro valori sono segnalati da Eurostat come poco affidabili: il Sud-Est in Romania con lo 0,8%, la Tessaglia e il Peloponneso in Grecia con l'1,1%, l'Epiro in Grecia e il Poitou-Charentes nella Francia occidentale con l'1,2%; il valore francese è segnalato anche perché basato su una definizione diversa.
La metà delle 225 regioni con un valore non supera il 4,2%, meno di un terzo della quota della regione di Bratislava. La Romania mostra questa distanza all'interno di un solo paese: quattro delle sue otto regioni sono sotto il 2%, tre delle quali senza avvertenze sull'affidabilità, mentre Bucarest-Ilfov, la capitale con il distretto che la circonda, registra il 9,4%.
Un aumento quasi ovunque, a cavallo di un'interruzione di serie
Nel 2014 nessuna regione degli attuali 27 Stati membri arrivava a un posto di lavoro su dieci in questi settori; la quota più alta era quella dell'Eastern and Midland, con il 9,8%. Nel 2025 ci arrivavano undici regioni. Delle 209 regioni che hanno un valore con lo stesso codice in entrambi gli anni, 196 avevano nel 2025 una quota più alta, dieci una più bassa e tre la stessa.
Quel confronto è a cavallo del 1° gennaio 2021, quando l'indagine europea sulle forze di lavoro è passata a un nuovo quadro normativo ed Eurostat ha segnalato un'interruzione nella serie di ogni Stato membro, oltre a interruzioni precedenti e successive in singoli paesi. L'aumento non è soltanto un effetto dell'interruzione: la quota è salita in 137 regioni su 210 fra il 2014 e il 2019, prima di essa, e in 147 su 220 fra il 2021 e il 2025, dopo. Quanto sia stato ampio l'aumento, la serie non può dirlo con precisione.
Ai primi posti c'erano già le capitali. Nel 2014 nove delle dieci quote più alte appartenevano a regioni capitali, e l'altra era quella del Brabante Vallone. A cambiare è stato l'ordine. Il Bratislavský kraj era sesto nel 2014, con l'8,7%, e il Sostinės regionas, al 4,4% quell'anno, ha registrato l'aumento più ampio fra tutte le regioni nel periodo, salendo all'11,3%. Dal 2021, con l'attuale quadro dell'indagine, l'aumento più ampio è quello della Città di Zagabria, dall'8,0% al 12,2%.
Occupazione nei settori ad alta tecnologia per regione, 2025
| Paese | % dell'occupazione totale |
|---|---|
| Bratislavský kraj (SK) | 14,3 |
| Praga (CZ) | 12,9 |
| Budapest (HU) | 12,7 |
| Sud-Muntenia (RO) | 1,5 |
| Nord-Est (RO) | 1,4 |
| Calabria (IT) | 1,3 |
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Divario fra la quota regionale più alta e la più bassa di ciascun paese, 2025
| Paese | punti percentuali (derivati) |
|---|---|
| Cechia | 11,2 |
| Slovacchia | 10,5 |
| Ungheria | 9,9 |
| Croazia | 9,4 |
| Polonia | 8,8 |
| Danimarca | 8,6 |
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Che cosa questi dati non dicono
- I lavoratori sono contati dove abitano
- L'indagine sulle forze di lavoro attribuisce ogni lavoratore alla regione di residenza abituale, che può essere diversa da quella del luogo di lavoro. Dove molte persone fanno i pendolari verso una capitale, chi lavora nell'alta tecnologia ma vive fuori città è contato nella regione circostante: può essere uno dei motivi per cui la quota del Brabante Vallone supera quella della Regione di Bruxelles-Capitale, e la tabella non permette di separare questo effetto dalla reale localizzazione dei posti di lavoro. Inoltre le regioni capitali non sono delimitate tutte allo stesso modo: Praga, Budapest, Berlino, Vienna e la Regione di Bruxelles-Capitale coincidono con la sola città, mentre il Bratislavský kraj e l'Eastern and Midland comprendono anche le zone circostanti.
- Un'interruzione di serie nel 2021, e altre nei singoli paesi
- Il 1° gennaio 2021 l'indagine europea sulle forze di lavoro è passata a un nuovo quadro, ed Eurostat segnala un'interruzione di serie nel 2021 per ogni Stato membro. Ne segnala altre in singoli paesi: Lussemburgo nel 2015, Danimarca e Polonia nel 2016, Belgio, Danimarca e Irlanda nel 2017, Ungheria, Italia e Svezia nel 2018, Bulgaria e Polonia nel 2019, Germania nel 2020, Danimarca nel 2023, Bulgaria e Francia nel 2024. Ogni confronto fra il 2014 e il 2025 in questa pagina è a cavallo dell'interruzione del 2021, e quelli più brevi, prima e dopo, sono a cavallo di interruzioni nazionali in alcuni paesi: delle variazioni conta quindi la direzione più che l'ampiezza.
- Valori poco affidabili e regioni senza valore
- L'indagine è campionaria, quindi Eurostat non pubblica un valore basato su troppo pochi intervistati e segnala come poco affidabile quello basato su pochi. Dei 225 valori pubblicati per il 2025, 27 hanno questa segnalazione, sette dei quali in Germania e cinque ciascuno in Grecia e in Francia. Delle 244 regioni, 19 non hanno un valore per il 2025, e per ciascuna Eurostat indica che il dato è sotto la soglia di affidabilità. Le isole Åland, la Valle d'Aosta, Ceuta, Melilla, le Azzorre, Madeira, le regioni insulari greche dell'Egeo settentrionale, dell'Egeo meridionale e delle Isole Ionie, e i dipartimenti francesi d'oltremare della Guyana francese e di Mayotte non ne hanno in nessun anno dei dati estratti; Mayotte è coperta da un'indagine annuale separata. Treviri, la Macedonia occidentale greca, la Champagne-Ardenne, la Martinica, il Lubuskie, l'Opolskie, il Warmińsko-mazurskie e lo Świętokrzyskie non ne hanno per il 2025. Il 4,7% della Corsica è segnalato come poco affidabile, oltre che come basato su una definizione diversa: il campione dell'isola è troppo piccolo per un dato regionale attendibile.
- I valori spagnoli e francesi seguono una regola diversa
- Tutti i valori spagnoli e francesi dal 2021 in poi sono segnalati come basati su una definizione diversa. I metadati dell'indagine ne spiegano il motivo: per stabilire se un dipendente sospeso temporaneamente dal lavoro conserva il posto, entrambi i paesi usano ancora il criterio in vigore prima del quadro del 2021, e così contano come occupate alcune persone che il regolamento attuale non considererebbe tali. I confronti fra regioni dello stesso paese non ne risentono; quelli fra regioni spagnole o francesi e regioni di altri paesi devono tenerne conto.
- Decide il settore, non la mansione
- La definizione si basa sul settore. Conta ogni posto di lavoro in un'impresa farmaceutica, elettronica, di telecomunicazioni, di software, radiotelevisiva o di ricerca, comprese vendite, amministrazione e manutenzione, mentre il lavoro tecnico svolto in altri settori non conta: un ingegnere in uno stabilimento automobilistico o un programmatore dipendente di una banca restano fuori dal dato. Una quota alta descrive quali settori danno lavoro ai residenti di una regione, non quanto siano qualificati i lavori che svolgono.
- Nessun dato UE o nazionale in questa tabella
- La tabella non pubblica né un aggregato UE né valori nazionali, e qui non se ne calcola nessuno: una media delle quote regionali darebbe a ogni regione lo stesso peso, qualunque sia la sua dimensione, e lascerebbe fuori le 19 regioni senza valore. Eurostat pubblica le quote nazionali in una tabella separata, htec_emp_nat2, che questo studio non usa.
- Codici di regioni che non esistono più
- La tabella conserva codici di edizioni precedenti della classificazione regionale. IE01, IE02, LT00, HU10, SI01 e SI02 sono vuoti per tutto il periodo; HR04, NL31, NL33, PT16, PT17 e PT18 hanno valori solo per i primi anni, con i vecchi confini, e le serie dei codici che li hanno sostituiti partono più tardi, per cui quella della Città di Zagabria comincia nel 2016 e quella di Utrecht nel 2019. Ogni confronto con il 2014 riguarda quindi le 209 regioni che hanno un valore con lo stesso codice in entrambi gli anni.
Domande frequenti
- Quale regione dell'UE ha la quota più alta di posti di lavoro nei settori ad alta tecnologia?
- Il Bratislavský kraj, la regione della capitale slovacca: nel 2025 il 14,3% dei suoi residenti occupati lavorava in settori ad alta tecnologia, circa uno su sette. Seguono Praga con il 12,9% e Budapest con il 12,7%. Sono quote sul totale degli occupati di ciascuna regione, non numeri di posti di lavoro.
- Che cosa intende Eurostat per settore ad alta tecnologia?
- Due rami della manifattura, cioè l'industria farmaceutica e la fabbricazione di computer e di prodotti di elettronica e ottica, e sei servizi: produzione cinematografica, televisiva e musicale, trasmissioni radiotelevisive, telecomunicazioni, programmazione e consulenza informatica, servizi d'informazione, ricerca scientifica e sviluppo. Viene contato chiunque lavori in quei settori, qualunque sia la sua mansione.
- La regione della capitale ha sempre la quota più alta del suo paese?
- Sì, in 20 dei 22 Stati membri che hanno più di una regione. Le eccezioni sono il Belgio, dove il Brabante Vallone, a sud di Bruxelles, registra il 9,8% contro l'8,2% della Regione di Bruxelles-Capitale, e i Paesi Bassi, dove la provincia di Utrecht registra l'8,1% contro il 6,8% dell'Olanda Settentrionale, la provincia di Amsterdam.
- In quale paese le differenze fra le regioni sono più ampie?
- In Cechia: fra il 12,9% di Praga e l'1,7% del Severozápad, nel nord-ovest del paese, la differenza calcolata è di 11,2 punti percentuali. Seguono la Slovacchia con 10,5 punti e l'Ungheria con 9,9, e le loro regioni capitali sono, con quella di Praga, le tre con le quote più alte dell'Unione.
- Perché nella classifica non c'è una media UE?
- Perché questa tabella regionale non ne pubblica una, e una media ricavata da 225 quote regionali tratterebbe una regione piccola come una grande e lascerebbe fuori le regioni senza valore. I dati nazionali di Eurostat sull'occupazione nell'alta tecnologia si trovano in un'altra tabella, che questo studio non usa.
- La quota di posti di lavoro nell'alta tecnologia è cresciuta?
- Nella maggior parte delle regioni sì. Nel 2014 nessuna regione degli attuali 27 Stati membri arrivava al 10%, nel 2025 ci arrivavano undici, e delle 209 regioni che hanno un valore con lo stesso codice in entrambi gli anni 196 hanno registrato una quota più alta. Il confronto è a cavallo dell'interruzione del 2021 nell'indagine europea sulle forze di lavoro, ma la quota è salita nella maggior parte delle regioni anche prima e dopo quell'interruzione: la direzione quindi regge, anche dove l'entità della variazione non si può leggere con esattezza.
Nota metodologica
Lo studio misura l'occupazione nei settori ad alta tecnologia in percentuale dell'occupazione totale, per ciascuna regione NUTS 2 dei 27 Stati membri, uomini e donne insieme, dal 2014 al 2025, come pubblicata nella tabella regionale dell'indicatore di Eurostat. I settori ad alta tecnologia sono la manifattura ad alta tecnologia, divisioni 21 e 26 della NACE Rev. 2, e i servizi ad alta tecnologia e ad alta intensità di conoscenza, divisioni da 59 a 63 e 72, come elencati nell'allegato 3 dei metadati di riferimento di Eurostat per le statistiche sull'alta tecnologia. I dati vengono dall'indagine europea sulle forze di lavoro, riguardano gli occupati fra i 15 e i 74 anni e li attribuiscono alla regione di residenza.
I valori del 2025 coprono 225 delle 244 regioni della classificazione attuale, in tutti i 27 Stati membri. La tabella contiene anche regioni del Regno Unito, della Norvegia, della Svizzera, dell'Islanda, della Serbia, del Montenegro, della Macedonia del Nord e della Turchia, che sono escluse, e dodici codici di edizioni precedenti della classificazione, esclusi anch'essi. Per ogni anno, 2014 compreso, si considerano gli stessi 27 Stati membri: le regioni del Regno Unito, pubblicate fino al 2019, sono lasciate fuori benché il paese fosse allora membro dell'Unione. Le quote sono riportate come le pubblica Eurostat, con un decimale, e le segnalazioni di bassa affidabilità e di definizione diversa sono indicate ogni volta che si cita un valore segnalato. Per regione capitale si intende la regione NUTS 2 che contiene la capitale nazionale, Amsterdam per i Paesi Bassi; nei cinque Stati membri formati da un'unica regione, quella regione è l'intero paese.
Silver Data Lab ha derivato dalle quote pubblicate quanto segue: la posizione di ciascuna regione fra le 225 e all'interno del proprio paese; il numero di regioni con una quota pari o superiore al 10% nel 2014 e nel 2025; il numero di regioni capitali fra le 12 e le 25 quote più alte del 2025 e fra le dieci più alte del 2014; il vantaggio di ciascuna regione capitale in testa al proprio paese sulla regione successiva; il divario fra la quota regionale più alta e la più bassa di ciascun paese, calcolato sui valori senza segnalazione di bassa affidabilità e riportato nella seconda classifica, e il divario polacco comprensivo del valore segnalato; il rapporto fra la quota del Bratislavský kraj e quelle della Calabria e della Východné Slovensko, fra la stessa quota e la mediana, e fra la quota di Praga e quella del Severozápad; la quota alla quale o al di sotto della quale si colloca la metà delle 225 regioni; il numero di valori segnalati e mancanti, per paese, e di regioni rumene sotto il 2%; il numero di regioni la cui quota è salita, scesa o rimasta invariata fra il 2014 e il 2025, fra il 2014 e il 2019 e fra il 2021 e il 2025, ciascuno calcolato sulle regioni con un valore con lo stesso codice in entrambi gli anni; e le variazioni del Sostinės regionas dal 2014 e della Città di Zagabria dal 2021. Non viene calcolato nient'altro.
Dati di origine
La serie alla base dello studio può essere consultata e riscaricata da Eurostat data browser. I filtri indicati sotto sono quelli applicati.
Employed persons in high-tech sectors by NUTS 2 region
tgs00039
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- Estratto il:
- 2026-10-20
- Fonte aggiornata il:
- 2026-09-10
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Silver Data Lab Research Desk (2026). Nell'UE il lavoro nell'alta tecnologia è più diffuso nelle regioni delle capitali. Silver Data Lab, pubblicato il 20 ottobre 2026, ultimo aggiornamento 20 ottobre 2026. https://www.silverdatalab.com/it/studi/lavoro-nell-alta-tecnologia-per-regione-nell-ue
- Dati: Eurostat, Employed persons in high-tech sectors by NUTS 2 region (tgs00039), filtri freq=A, nace_r2=HTC, unit=PC_EMP, sex=T; estratto il 2026-10-20; fonte aggiornata il 2026-09-10. https://doi.org/10.2908/tgs00039
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