Nella maggior parte dei paesi UE i viaggi di lavoro restano sotto i livelli pre-pandemia

Silver Data Lab Research Desk · Analisi statistica · Pubblicato il 09 ottobre 2026

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Fonte dei dati
Eurostat
Periodo di riferimento
2025
Ultimo aggiornamento
11 ottobre 2026

Ricontrollato con la fonte il 09 ottobre 2026. Nessun valore dei suoi dataset è cambiato tra le istantanee che conserviamo. Tutte le revisioni che abbiamo osservato →

Dati principali

  • Nel 2025 i residenti dell'UE hanno fatto 129,8 milioni di viaggi di lavoro di almeno una notte, contro i 124,7 milioni del 2019: il 4,1% in più, una variazione derivata da Silver Data Lab. Nel 2024 il totale era ancora inferiore dell'1,3% a quello del 2019.
  • In quei sei anni i viaggi di lavoro sono aumentati di 6,6 milioni in Francia e di 7,1 milioni in Svezia. Gli altri 25 Stati membri, nel loro insieme, ne hanno fatti 8,6 milioni in meno, un calo complessivo del 9,4%, anch'esso derivato.
  • Sedici dei 27 Stati membri hanno registrato nel 2025 meno viaggi di lavoro che nel 2019. In Slovacchia il numero è sceso del 60,3%, in Italia del 54,9% e in Finlandia del 44,2%, mentre in Svezia è salito del 71,4%, in Irlanda del 50,6% e in Bulgaria del 39,0%: variazioni che Silver Data Lab ricava dai valori dei due anni.
  • Le notti passate in viaggio per lavoro non hanno recuperato quanto i viaggi: 401,3 milioni nel 2025, il 3,5% in meno dei 415,8 milioni del 2019. La durata media di un viaggio di lavoro è scesa da 3,3 notti a 3,1, un valore derivato, pari alle notti divise per i viaggi.
  • Nel 2025 i viaggi di lavoro sono stati il 10,7% di tutti i viaggi dei residenti dell'UE. La quota più alta è quella della Svezia, il 16,2%, seguita dalla Lituania con il 15,3%; la più bassa è quella della Romania, l'1,8%, e la penultima quella della Grecia, il 3,0%. Ogni quota è derivata dai conteggi dei viaggi.
Variazione dei viaggi di lavoro dei residenti fra il 2019 e il 2025: Svezia in aumento del 71,4%, Irlanda del 50,6% e Bulgaria del 39,0%, contro il 4,1% dell'UE; Finlandia in calo del 44,2%, Italia del 54,9% e Slovacchia del 60,3%.

I viaggi di lavoro, come li dichiarano i residenti

Ogni Stato membro conduce un'indagine presso le famiglie sui viaggi dei residenti di 15 anni e più: gli spostamenti che li hanno tenuti lontano da casa per almeno una notte nel corso dell'anno, e il motivo principale di ciascuno. Eurostat distingue i motivi personali, che comprendono le vacanze, le visite ad amici e parenti e gli altri scopi privati, da un unico motivo professionale, che la tavola chiama "professional, business", cioè professionale o d'affari. È a questa seconda categoria che la pagina si riferisce quando parla di viaggi di lavoro: un viaggio il cui scopo principale era il lavoro di chi viaggia.

L'unità di conteggio è il viaggio, non il viaggiatore. Un tecnico commerciale che parte per lavoro dieci volte in un anno è contato dieci volte, e un collega che non si muove mai dall'ufficio non è contato affatto. Un viaggio conta ovunque sia diretto, all'estero o all'interno del paese di chi viaggia. Un'altra tavola, collegata a questa, registra le notti trascorse in quegli stessi viaggi, e dividendo le notti per i viaggi si ottiene la durata media di un viaggio: un valore che Silver Data Lab ricava e che Eurostat non pubblica.

Di nuovo sopra il 2019, ma di poco

Nel 2019 i residenti dell'UE hanno fatto 124,7 milioni di viaggi di lavoro. L'anno dopo il numero è sceso a 60,7 milioni, meno della metà, e la risalita ha richiesto cinque anni: 69,6 milioni nel 2021, 100,7 milioni nel 2022, 110,3 milioni stimati nel 2023 e 123,1 milioni nel 2024, ancora l'1,3% sotto il 2019. Nel 2025 il totale ha superato il livello del 2019, con 129,8 milioni: il 5,5% in più dell'anno precedente e il 4,1% in più rispetto al 2019.

Nello stesso periodo i viaggi per motivi personali si sono ripresi di più, con un aumento del 6,4% fra il 2019 e il 2025. Il lavoro pesa quindi un po' meno di prima sul totale: il 10,7% di tutti i viaggi nel 2025 contro il 10,9% del 2019. Ogni quota e ogni variazione di questa pagina è un dato derivato, calcolato da Silver Data Lab sui conteggi pubblicati.

Due paesi reggono il totale UE

La Germania è il primo paese per viaggi di lavoro dei residenti, con 40,9 milioni nel 2025, ed è quasi esattamente al livello del 2019, lo 0,1% sotto. La Francia è seconda, con 29,8 milioni contro i 23,2 milioni del 2019, un aumento del 28,6%. Insieme, i due paesi valgono il 54,5% di tutti i viaggi di lavoro dei residenti dell'UE.

L'aumento netto dell'UE dal 2019 è inferiore a quello della sola Francia, e anche a quello della sola Svezia. In Francia i viaggi sono aumentati di 6,6 milioni e in Svezia di 7,1 milioni, 13,7 milioni in tutto, mentre il totale UE è cresciuto di 5,2 milioni. Nel loro insieme, gli altri 25 Stati membri hanno fatto 8,6 milioni di viaggi di lavoro in meno rispetto al 2019, un calo del 9,4%. Togliendo dal totale la Francia, gli altri 26 sono l'1,4% sotto il 2019; togliendo invece la Svezia, sono l'1,7% sotto. Ognuno di questi subtotali è una somma di conteggi nazionali calcolata da Silver Data Lab, non un dato pubblicato da Eurostat.

Nessuna delle due serie nazionali ha un andamento regolare. La Francia ha registrato 33,3 milioni di viaggi di lavoro nel 2024, più che nel 2025. In Svezia il numero è passato da 11,6 milioni nel 2024 a 17,1 milioni nel 2025, un aumento del 47,3% in un solo anno, e prima della pandemia era balzato da 5,0 milioni nel 2015 a 11,3 milioni nel 2017. In serie come queste, una variazione misurata fra due singoli anni dipende molto da quali anni si scelgono.

Sedici Stati membri ancora sotto il 2019

Nel 2025, 16 dei 27 Stati membri hanno registrato meno viaggi di lavoro dei propri residenti che nel 2019; un anno prima erano 17. Per due dei sedici lo scarto è minimo: la Germania è sotto dello 0,1% e la Spagna dell'1,0%. In tre casi il calo supera i due quinti.

I residenti della Slovacchia hanno fatto 1,9 milioni di viaggi di lavoro nel 2019 e 0,7 milioni nel 2025, un calo del 60,3%. Quelli dell'Italia ne hanno fatti 7,8 milioni e 3,5 milioni, un calo del 54,9%; nel 2020 i viaggi di lavoro dei residenti in Italia sono scesi a 2,5 milioni, e da allora il valore più alto è stato di 4,1 milioni, nel 2023. In Finlandia il calo rispetto al 2019 è del 44,2%; seguono la Grecia con il 37,4%, la Romania con il 37,2% e la Danimarca con il 36,3%.

In questi paesi i viaggi di lavoro sono calati più di quelli personali. I viaggi personali dei residenti in Italia sono il 23,3% sotto il 2019 e quelli dei residenti in Finlandia il 20,9%, meno della metà del calo dei loro viaggi di lavoro, mentre i viaggi personali dei residenti in Slovacchia sono scesi del 4,8%. Di conseguenza il lavoro pesa oggi molto meno sui loro viaggi: il 7,7% dei viaggi dei residenti in Italia nel 2025 contro il 12,5% del 2019, e il 6,0% dei viaggi dei residenti in Slovacchia contro il 13,3%.

Dove i viaggi di lavoro sono aumentati di più

Nel 2025 i residenti della Svezia hanno fatto il 71,4% di viaggi di lavoro in più che nel 2019, quelli dell'Irlanda il 50,6% e quelli della Bulgaria il 39,0%. Seguono Polonia, Slovenia, Francia, Lettonia e Lituania, ciascuna con un aumento di oltre un quarto. In Svezia e in Irlanda i viaggi di lavoro sono cresciuti insieme a quelli personali: i viaggi personali dei residenti in Svezia sono aumentati del 97,3% e quelli dei residenti in Irlanda del 53,1%. In Bulgaria la crescita si è concentrata sul lavoro, con i viaggi personali in aumento dell'8,5%.

Nessuno dei valori del 2019, del 2024 o del 2025 alla base di questi movimenti è segnalato da Eurostat come interruzione di serie, quindi la tavola non ne presenta nessuno come effetto di un cambio di metodo. I dati restano comunque il frutto di indagini sulle famiglie, e i risultati di un'indagine possono cambiare per effetto del campione, del questionario o del modo in cui viene classificato il motivo del viaggio indicato da chi risponde, oltre che per l'andamento dei viaggi stessi. La tavola non dice quale di questi fattori valga per ciascun paese, e questa pagina non presenta nessuna causa come accertata. Una lettura diffusa del periodo è che le videochiamate abbiano preso il posto di una parte dei viaggi che un tempo si facevano per lavoro; la tavola non permette di verificarla, e comunque non spiegherebbe i paesi in cui i viaggi di lavoro sono aumentati della metà o più.

Più viaggi, meno notti

Il numero delle notti racconta una storia diversa da quello dei viaggi. I residenti dell'UE hanno trascorso in viaggio di lavoro 415,8 milioni di notti nel 2019, 382,5 milioni nel 2024 e 401,3 milioni nel 2025: ancora il 3,5% sotto il 2019, proprio nell'anno in cui il numero dei viaggi lo ha superato. Dividendo le notti per i viaggi, un viaggio di lavoro durava in media 3,3 notti nel 2019 e 3,1 nel 2025. I viaggi personali non si sono accorciati allo stesso modo: in media 5,2 notti nel 2019 e 5,3 nel 2025.

Nessuno Stato membro ha perso più notti in viaggio di lavoro della Germania. Nel 2025 i suoi residenti hanno fatto quasi tanti viaggi di lavoro quanti nel 2019, ma vi hanno trascorso l'11,8% di notti in meno, 122,9 milioni contro 139,3 milioni, e così la durata media dei loro viaggi di lavoro è scesa da 3,4 notti a 3,0. I 16,4 milioni di notti perse dalla Germania superano il calo netto dell'intera UE, pari a 14,4 milioni; gli altri 26 Stati membri nel loro insieme hanno trascorso in viaggio di lavoro lo 0,7% di notti in più nel 2025 che nel 2019, ma i loro viaggi di lavoro sono cresciuti ancora più in fretta, per cui anche lì il viaggio medio si è accorciato. In Francia i viaggi sono cresciuti più delle notti, del 28,6% contro il 15,2%, e la durata media di un viaggio di lavoro è scesa da 3,1 notti a 2,7.

Quanta parte dei viaggi si fa per lavoro

Nel 2025 il lavoro è stato il motivo del 16,2% dei viaggi dei residenti in Svezia, la quota più alta dell'UE, seguita da quelle della Lituania, 15,3%, della Germania, 14,9%, e dell'Estonia, 14,8%. All'altro estremo, il lavoro era il motivo dell'1,8% dei viaggi dei residenti in Romania, del 3,0% in Grecia e del 3,5% in Cechia, con l'Ungheria al 3,7%. Nell'insieme dell'UE la quota era del 10,7%, e fra il 2019 e il 2025 è scesa in 21 dei 27 Stati membri.

Una quota dipende da due conteggi, e a muoverla può essere l'uno come l'altro. Dove i residenti fanno molti viaggi personali, la quota del lavoro risulta bassa anche se i viaggi di lavoro sono frequenti; in Svezia la quota è scesa dal 18,2% del 2019 al 16,2% mentre i viaggi di lavoro crescevano di oltre due terzi, perché quelli personali sono cresciuti ancora di più.

I viaggi personali degli stessi residenti sono l'oggetto dello studio sulle vacanze all'estero, che guarda a dove vengono trascorse le notti di vacanza. Questa pagina si limita ai viaggi fatti per lavoro.

Variazione dei viaggi di lavoro dei residenti, dal 2019 al 2025

Dato UE 4,1Svezia — 71,4 variazione % dal 2019 (derivata) · Scarto da Dato UE +67,3 (punti percentuali, valore derivato)Svezia71,4Irlanda — 50,6 variazione % dal 2019 (derivata) · Scarto da Dato UE +46,5 (punti percentuali, valore derivato)Irlanda50,6Bulgaria — 39,0 variazione % dal 2019 (derivata) · Scarto da Dato UE +34,9 (punti percentuali, valore derivato)Bulgaria39,0Finlandia — -44,2 variazione % dal 2019 (derivata) · Scarto da Dato UE −48,3 (punti percentuali, valore derivato)Finlandia-44,2Italia — -54,9 variazione % dal 2019 (derivata) · Scarto da Dato UE −59,0 (punti percentuali, valore derivato)Italia-54,9Slovacchia — -60,3 variazione % dal 2019 (derivata) · Scarto da Dato UE −64,4 (punti percentuali, valore derivato)Slovacchia-60,3-7687variazione % dal 2019 (derivata) — l'asse non parte da zero
Variazione dei viaggi di lavoro dei residenti, dal 2019 al 2025
Paesevariazione % dal 2019 (derivata)Scarto da Dato UEpunti percentuali, valore derivato
Svezia71,4+67,3
Irlanda50,6+46,5
Bulgaria39,0+34,9
Unione europeaaggregato4,1—
Finlandia-44,2−48,3
Italia-54,9−59,0
Slovacchia-60,3−64,4
Variazione dei viaggi di lavoro dei residenti, dal 2019 al 2025. I tre aumenti maggiori e i tre cali più forti fra i 27 Stati membri, con la variazione dell'aggregato UE come riferimento. La colonna dello scarto è calcolata da Silver Data Lab a partire dai due valori pubblicati e non è essa stessa pubblicata dalla fonte. Fonte: Eurostat, tin00188. Variazione derivata da Silver Data Lab sui conteggi pubblicati da Eurostat: i viaggi di lavoro di una o più notti del 2025 divisi per quelli del 2019, meno uno, con il risultato espresso in percentuale. Nessuno dei valori usati porta una segnalazione di Eurostat. Sedici Stati membri sono sotto il proprio livello del 2019; i più vicini a quel livello sono la Germania, sotto dello 0,1%, e la Spagna, sotto dell'1,0%.

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Quota dei viaggi di lavoro sul totale dei viaggi dei residenti, 2025

Quota UE 10,7Svezia — 16,2 % dei viaggi (derivato) · Scarto da Quota UE +5,5 (punti percentuali, valore derivato)Svezia16,2Lituania — 15,3 % dei viaggi (derivato) · Scarto da Quota UE +4,6 (punti percentuali, valore derivato)Lituania15,3Germania — 14,9 % dei viaggi (derivato) · Scarto da Quota UE +4,2 (punti percentuali, valore derivato)Germania14,9Cechia — 3,5 % dei viaggi (derivato) · Scarto da Quota UE −7,2 (punti percentuali, valore derivato)Cechia3,5Grecia — 3,0 % dei viaggi (derivato) · Scarto da Quota UE −7,7 (punti percentuali, valore derivato)Grecia3,0Romania — 1,8 % dei viaggi (derivato) · Scarto da Quota UE −8,9 (punti percentuali, valore derivato)Romania1,8018% dei viaggi (derivato) — l'asse non parte da zero
Quota dei viaggi di lavoro sul totale dei viaggi dei residenti, 2025
Paese% dei viaggi (derivato)Scarto da Quota UEpunti percentuali, valore derivato
Svezia16,2+5,5
Lituania15,3+4,6
Germania14,9+4,2
Unione europeaaggregato10,7—
Cechia3,5−7,2
Grecia3,0−7,7
Romania1,8−8,9
Quota dei viaggi di lavoro sul totale dei viaggi dei residenti, 2025. I tre Stati membri in cui il lavoro pesa di più sui viaggi dei residenti e i tre in cui pesa di meno, con la quota UE come riferimento. La colonna dello scarto è calcolata da Silver Data Lab a partire dai due valori pubblicati e non è essa stessa pubblicata dalla fonte. Fonte: Eurostat, tin00188. Dato derivato da Silver Data Lab: viaggi per motivi professionali o di lavoro divisi per i viaggi per tutti i motivi, dai conteggi pubblicati da Eurostat. L'Estonia, con il 14,8%, è quarta dall'alto e l'Ungheria, con il 3,7%, quarta dal basso.

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Che cosa questi dati non dicono

I viaggi dei residenti, contati uno per uno
I dati provengono da indagini sulle famiglie condotte sui residenti di 15 anni e più, quindi descrivono i viaggi fatti dai residenti di ciascun paese, ovunque siano andati, e non i visitatori d'affari che un paese ha ricevuto. Ogni viaggio conta una volta, chiunque lo abbia fatto, per cui chi viaggia spesso pesa quanto diversi viaggiatori occasionali, e la tavola non può dire quante persone viaggino per lavoro. Non registra nulla sulla spesa, su chi l'abbia sostenuta, né sugli spostamenti di lavoro in giornata, conclusi a casa la sera stessa.
Grandi variazioni nazionali che la tavola non spiega
Nessun valore del 2019, del 2024 o del 2025 usato qui è segnalato come interruzione di serie, eppure diversi valori nazionali sono variati della metà o più, e in Svezia i viaggi personali sono quasi raddoppiati insieme a quelli di lavoro. Un'indagine può risentire del campione o del questionario oltre che dei comportamenti, e la tavola non offre alcun modo di distinguere le due cose. Le variazioni sono riportate così come risultano dai dati pubblicati; non se ne indica alcuna causa, e una variazione fra due singoli anni, in una serie che oscilla da un anno all'altro, non va letta come una tendenza.
Tutti i valori in classifica sono derivati
Eurostat pubblica i conteggi dei viaggi e delle notti. Le variazioni, le quote e la durata media di un viaggio sono calcolate da Silver Data Lab a partire da quei conteggi, così come i subtotali per gruppi di Stati membri, che sono somme di valori nazionali. Per i 27 insieme, quella somma si discosta dall'aggregato UE di Eurostat di non più di tre viaggi o notti nel 2019 e nel 2025, i due anni messi a confronto dai subtotali: troppo poco per spostare qualunque cifra di questa pagina.
Valori segnalati nel resto della serie
L'aggregato UE è segnalato come stimato per il 2023, l'unico valore UE usato qui che porti una segnalazione, e per la Svezia manca il valore del 2023. Più indietro nella serie sono segnalate interruzioni di serie per Italia, Malta e Polonia nel 2014, per la Spagna nel 2015 e per il Belgio nel 2017, mentre i conteggi dei viaggi di lavoro della Slovacchia per il 2014, il 2016 e il 2020, della Lettonia per il 2020 e della Bulgaria per il 2021 sono segnalati come di bassa affidabilità. Nessuno di questi valori nazionali è usato in questa pagina.

Domande frequenti

Quanti viaggi di lavoro fanno in un anno i residenti dell'UE?
Nel 2025 sono stati 129,8 milioni, contando i viaggi di almeno una notte il cui scopo principale era il lavoro, fatti da residenti di 15 anni e più. È il 4,1% in più dei 124,7 milioni del 2019, un aumento derivato da Silver Data Lab. Si contano i viaggi, quindi un residente che parte più volte per lavoro è contato ogni volta.
I viaggi di lavoro nell'UE si sono ripresi dalla pandemia?
Quanto al numero di viaggi, sì, ma di poco. Il totale è sceso a 60,7 milioni nel 2020, nel 2024 era ancora l'1,3% sotto il 2019 e lo ha superato nel 2025. Senza la Francia, o senza la Svezia, gli altri 26 Stati membri insieme hanno fatto nel 2025 meno viaggi di lavoro che nel 2019; 16 Stati membri sono sotto il proprio livello del 2019, e nel 2025 le notti in viaggio di lavoro erano il 3,5% sotto il 2019. Questi subtotali e queste variazioni sono derivati da Silver Data Lab.
In quali paesi dell'UE si fanno molti meno viaggi di lavoro che prima della pandemia?
In Slovacchia, dove nel 2025 i residenti hanno fatto il 60,3% di viaggi di lavoro in meno che nel 2019, in Italia, con il 54,9% in meno, e in Finlandia, con il 44,2% in meno. Grecia, Romania e Danimarca sono tutte e tre sotto di oltre un terzo. I cali sono derivati dai conteggi di Eurostat, che per questi anni non segnalano interruzioni di serie e non li spiegano.
I viaggi di lavoro si stanno accorciando?
In media sì. Dividendo le notti per i viaggi, un viaggio di lavoro dei residenti dell'UE durava 3,3 notti nel 2019 e 3,1 nel 2025, mentre quelli personali sono passati da 5,2 a 5,3 notti. I residenti in Germania hanno fatto quasi tanti viaggi di lavoro quanti nel 2019, ma vi hanno trascorso l'11,8% di notti in meno, e negli altri 26 Stati membri presi insieme i viaggi sono cresciuti più delle notti. Queste medie e queste variazioni sono derivate da Silver Data Lab.

Nota metodologica

Le due tavole misurano, per i residenti di ciascuno Stato membro e dell'UE nel suo insieme, il numero di viaggi di una o più notti fatti nel corso dell'anno e il numero di notti trascorse in quei viaggi, ripartiti per motivo principale del viaggio. Gli intervistati sono residenti di 15 anni e più, e un viaggio conta qualunque sia la destinazione, compreso il paese stesso del viaggiatore. Questa pagina usa tre motivi: professionale o di lavoro, il totale dei motivi personali e tutti i motivi insieme. Dalla tavola dei viaggi usa il 2019, il 2024 e il 2025 per ogni Stato membro e per l'UE, i conteggi dell'UE dal 2020 al 2023, quelli dell'Italia dal 2020 al 2023 e quelli della Svezia per il 2015 e il 2017; dalla tavola delle notti usa il 2019, il 2024 e il 2025.

Le variazioni sono misurate a partire dal 2019, l'ultimo anno in cui la pandemia non ha toccato i viaggi, salvo le due variazioni fra il 2024 e il 2025 citate per l'UE e per la Svezia. Il 2025 è l'anno più recente delle tavole, con un valore per ogni Stato membro e per l'aggregato UE.

Silver Data Lab ha derivato dai conteggi pubblicati quanto segue: la variazione percentuale dei viaggi di lavoro fra il 2019 e il 2025 per ogni Stato membro e per l'UE, che comprende tutti i valori della prima classifica; la variazione dei viaggi di lavoro dell'UE fra il 2019 e il 2024 e fra il 2024 e il 2025, e quella della Svezia fra il 2024 e il 2025; il conteggio dell'UE del 2020 in proporzione a quello del 2019; le variazioni percentuali dei viaggi personali e delle notti in viaggio di lavoro fra il 2019 e il 2025; i viaggi di lavoro come quota dei viaggi per tutti i motivi, per ogni Stato membro e per l'UE nel 2019 e nel 2025, che comprende tutti i valori della seconda classifica, e il numero di Stati membri in cui la quota è scesa; il numero medio di notti per viaggio di lavoro e per viaggio personale, cioè le notti divise per i viaggi; gli aumenti dei viaggi di lavoro di Francia, Svezia e UE, in milioni, e la somma dei primi due; i viaggi di lavoro dei 25 Stati membri escluse Francia e Svezia, dei 26 esclusa la Francia e dei 26 esclusa la Svezia, e i viaggi di lavoro e le relative notti dei 26 esclusa la Germania, tutte somme di conteggi nazionali, con le loro variazioni fra il 2019 e il 2025; la quota congiunta di Germania e Francia sui viaggi di lavoro dell'UE; il calo delle notti in viaggio di lavoro di ciascuno Stato membro e dell'UE, in milioni; il numero di Stati membri sotto il proprio livello del 2019 nel 2024 e nel 2025 e di quelli in aumento di oltre un quarto; i confronti fra il calo dei viaggi personali e quello dei viaggi di lavoro; le posizioni in classifica descritte nel testo; l'arrotondamento dei conteggi in milioni. Tutte le altre cifre della pagina sono conteggi pubblicati da Eurostat, riportati senza modifiche.

Dati di origine

Questo studio si basa su 2 dataset di Eurostat. Ciascuno può essere consultato e riscaricato dal rispettivo catalogo, e i filtri indicati sotto sono quelli applicati.

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Cita il vintage oltre allo studio: le cifre di questa pagina sono quelle estratte nelle date indicate sotto.

Silver Data Lab Research Desk (2026). Nella maggior parte dei paesi UE i viaggi di lavoro restano sotto i livelli pre-pandemia. Silver Data Lab, pubblicato il 09 ottobre 2026, ultimo aggiornamento 11 ottobre 2026. https://www.silverdatalab.com/it/studi/viaggi-di-lavoro-nell-ue

  • Dati: Eurostat, Trips by purpose (tin00188), filtri freq=A, c_dest=WORLD, purpose=PROF, PER, TOTAL, duration=N_GE1, unit=NR, time=2015, 2017, 2019, 2020, 2021, 2022, 2023, 2024, 2025; estratto il 2026-10-09; fonte aggiornata il 2026-10-08. https://doi.org/10.2908/tin00188
  • Dati: Eurostat, Nights spent by purpose (tin00191), filtri freq=A, c_dest=WORLD, purpose=PROF, PER, duration=N_GE1, unit=NR, time=2019, 2024, 2025; estratto il 2026-10-09; fonte aggiornata il 2026-10-08. https://doi.org/10.2908/tin00191

L'analisi di Silver Data Lab è rilasciata con licenza CC BY 4.0. Le statistiche restano dell'ente che le pubblica e ne mantengono le condizioni di riuso.

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