L'Italia compra online meno di qualunque altra grande economia dell'UE

Silver Data Lab Research Desk · Analisi statistica · Pubblicato il 20 aprile 2026

Fonte dei dati
Eurostat
Periodo di riferimento
2025
Ultimo aggiornamento
29 agosto 2026

Dati principali

  • Il 62,4% delle persone nell'UE ha comprato beni o servizi online nei tre mesi precedenti l'indagine 2025.
  • L'Irlanda registra l'87,5%, i Paesi Bassi l'86,4% e la Danimarca l'81,9%.
  • La Bulgaria registra il 34,8%, la Romania il 41,5% e l'Italia il 43,8%.
  • L'Italia è 18,6 punti sotto il dato UE ed è l'unica delle quattro maggiori economie dell'Unione fra le ultime cinque.
  • La Germania con il 70,4% e la Francia con il 70,3% stanno otto punti sopra la media UE, che è dove di solito si collocano le grandi economie occidentali.
Quota di chi ha comprato online negli ultimi tre mesi nel 2025: Irlanda 87,5%, Paesi Bassi 86,4% e Danimarca 81,9% sopra la media UE del 62,4%, e Italia 43,8%, Romania 41,5% e Bulgaria 34,8% sotto.

Un indicatore regolare, con un'osservazione che non lo è

Gli acquisti online sono fra gli indicatori più prevedibili della statistica europea. I paesi più ricchi, più urbanizzati e con maggiori competenze digitali comprano di più online, e la classifica riproduce di solito quell'ordine senza sorprese.

Nell'UE il 62,4% delle persone ha comprato qualcosa online nei tre mesi precedenti l'indagine 2025. Guida l'Irlanda con l'87,5%, seguita dai Paesi Bassi con l'86,4% e dalla Danimarca con l'81,9%. La Bulgaria è la più bassa con il 34,8%, con la Romania al 41,5%.

Fin qui la classifica si comporta bene. Poi c'è l'Italia.

Il caso anomalo italiano

L'Italia registra il 43,8%, terza dal fondo, fra Romania e Portogallo.

Quella posizione non ha eguali fra economie confrontabili. La Germania registra il 70,4%, la Francia il 70,3% e la Spagna il 59,6%. L'Italia si colloca 18,6 punti sotto il dato UE e 26,6 punti sotto la Germania, ed è l'unica delle quattro maggiori economie dell'Unione anche solo vicina al fondo di questa tabella.

L'Italia non è un caso anomalo sul reddito: il suo PIL pro capite è 96 su un indice in cui l'UE vale 100. Lo è qui.

Che cosa dicono gli altri indicatori

L'Italia registra il 54,3% sulle competenze digitali contro un dato UE del 60,4%, il 3,8% di specialisti ICT contro il 5,0%, e il 33,5% di occupazione ad alta intensità di conoscenza contro il 37,5%.

Quattro indicatori, che misurano quattro cose diverse, collocano l'Italia costantemente sotto la media dell'Unione sull'economia digitale mentre il suo reddito le sta vicino. È uno schema, non una lettura, ed è il tipo di coerenza che sopravvive alle revisioni di una singola serie.

Che cosa questo studio non sostiene

Perché l'Italia compri online meno di quanto il suo reddito farebbe prevedere non è una domanda a cui i dati sugli acquisti possano rispondere. Struttura del commercio al dettaglio, abitudini di pagamento, logistica delle consegne, profilo per età della popolazione e fiducia nelle transazioni online sono stati tutti proposti, e questa estrazione non può verificarne nessuno.

Ciò che stabilisce è più ristretto: il divario esiste, è ampio, non è spiegato dal reddito, e compare nella stessa direzione in diverse rilevazioni non collegate fra loro.

Ha comprato beni o servizi online negli ultimi tre mesi, 2025

Media UE 62,4Irlanda — 87,5 % di individui · Scarto da Media UE +25,1 (punti percentuali, valore derivato)Irlanda87,5Paesi Bassi — 86,4 % di individui · Scarto da Media UE +24,0 (punti percentuali, valore derivato)Paesi Bassi86,4Danimarca — 81,9 % di individui · Scarto da Media UE +19,5 (punti percentuali, valore derivato)Danimarca81,9Italia — 43,8 % di individui · Scarto da Media UE −18,6 (punti percentuali, valore derivato)Italia43,8Romania — 41,5 % di individui · Scarto da Media UE −20,9 (punti percentuali, valore derivato)Romania41,5Bulgaria — 34,8 % di individui · Scarto da Media UE −27,6 (punti percentuali, valore derivato)Bulgaria34,82894% di individuil'asse non parte da zero
Ha comprato beni o servizi online negli ultimi tre mesi, 2025
Paese% di individuiScarto da Media UEpunti percentuali, valore derivato
Irlanda87,5+25,1
Paesi Bassi86,4+24,0
Danimarca81,9+19,5
Unione europeaaggregato62,4
Italia43,8−18,6
Romania41,5−20,9
Bulgaria34,8−27,6
Ha comprato beni o servizi online negli ultimi tre mesi, 2025. I tre valori più alti e i tre più bassi fra i 27 Stati membri dell'UE, con l'aggregato UE come riferimento. La colonna dello scarto è calcolata da Silver Data Lab a partire dai due valori pubblicati e non è essa stessa pubblicata dalla fonte. Fonte: Eurostat, isoc_ec_ib20.

Che cosa questi dati non dicono

Una finestra di ricordo di tre mesi
L'indicatore conta le persone che hanno comprato online nei tre mesi precedenti l'indagine. Misura la partecipazione recente, non la frequenza né la spesa, e chi fa un acquisto all'anno è trattato come chi compra ogni settimana.
Dati da indagine, auto-dichiarati
Le cifre provengono dall'indagine UE sull'uso delle TIC nelle famiglie, basata su campioni. Le stime portano con sé incertezza campionaria e dipendono dalla capacità degli intervistati di ricordare accuratamente gli acquisti.
Acquisti, non valore
Un paese con un basso tasso di partecipazione può comunque avere un grande mercato di e-commerce in valore, se chi compra online spende molto. Questo indicatore conta persone, non euro.
Gli acquisti transfrontalieri sono inclusi
Comprare da un venditore di un altro Stato membro conta come comprare nel proprio paese, quindi la misura descrive il comportamento dei consumatori più che la dimensione di un settore e-commerce nazionale.

Domande frequenti

Quanti europei fanno acquisti online?
Il 62,4% ha comprato beni o servizi online nei tre mesi precedenti l'indagine 2025. I tassi nazionali andavano dall'87,5% dell'Irlanda al 34,8% della Bulgaria.
Quale paese dell'UE compra di più online?
L'Irlanda, con l'87,5% nel 2025, davanti ai Paesi Bassi con l'86,4% e alla Danimarca con l'81,9%.
Perché l'Italia è così in basso negli acquisti online?
Il divario è stabilito qui; la sua causa no. L'Italia registra il 43,8% contro un dato UE del 62,4%, pur avendo un PIL pro capite vicino alla media UE. Struttura del commercio al dettaglio, abitudini di pagamento e demografia sono state tutte proposte come spiegazioni, e i soli dati sugli acquisti non permettono di verificarne alcuna.
Quale paese dell'UE compra di meno online?
La Bulgaria, con il 34,8% nel 2025, seguita dalla Romania con il 41,5% e dall'Italia con il 43,8%.

Nota metodologica

L'indicatore è la quota di individui che hanno acquistato o ordinato beni o servizi via internet per uso privato nei tre mesi precedenti l'indagine, pubblicata da Eurostat per il totale della popolazione adulta.

I valori si riferiscono al 2025, l'anno più recente con copertura completa dei 27 Stati membri alla data di estrazione.

I confronti con le competenze digitali italiane, la quota di specialisti ICT, l'occupazione ad alta intensità di conoscenza e il PIL pro capite si appoggiano a studi gemelli pubblicati su questo sito, ciascuno con la propria estrazione. Sono presentati come concordanza fra fonti indipendenti, non come stima combinata.

Dati di origine

La serie alla base dello studio può essere consultata e riscaricata da Eurostat data browser. I filtri indicati sotto sono quelli applicati.

  • Internet purchases by individuals (2020 onwards)

    isoc_ec_ib20

    Filtri applicati:
    freq=A · ind_type=IND_TOTAL · indic_is=I_BUY3 · unit=PC_IND · time=2025
    Estratto il:
    2026-08-11
    Fonte aggiornata il:
    2026-04-17

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