Tra i viaggi di chi vive in Grecia, quelli fino a tre notti sono la quota minore dell'UE
Silver Data Lab Research Desk · Analisi statistica · Pubblicato il 24 ottobre 2026
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- Fonte dei dati
- Eurostat
- Periodo di riferimento
- 2025
- Ultimo aggiornamento
- 24 ottobre 2026
Ricontrollato con la fonte il 23 ottobre 2026. Nessun valore dei suoi dataset è cambiato tra le istantanee che conserviamo. Tutte le revisioni che abbiamo osservato →
Dati principali
- Nel 2025 il 27,5% dei viaggi di almeno una notte fatti da chi vive in Grecia è durato da una a tre notti: 2,25 milioni su 8,17 milioni. In nessun altro Stato membro i residenti hanno registrato una quota così bassa. Come tutte le quote di questa pagina, è un dato derivato, calcolato da Silver Data Lab sui conteggi di Eurostat.
- I residenti in Grecia hanno avuto la quota più bassa in ogni anno dal 2014 al 2025, con valori fra il 25,4% e il 31,0%. Negli stessi anni, la quota più bassa raggiunta dai residenti di un altro Stato membro è il 37,6% dei residenti in Belgio, nel 2014.
- All'altro estremo, il 73,4% dei viaggi dei residenti in Estonia è durato da una a tre notti; seguono i residenti in Lettonia, con il 71,6%, e quelli in Portogallo, con il 68,5%. Dopo la Grecia, le quote più basse sono state quelle dei residenti in Italia, con il 39,4%, e in Lussemburgo, con il 41,9%. Per i residenti di 20 dei 27 Stati membri i viaggi brevi sono stati la maggioranza.
- Per l'insieme dei residenti dell'UE la quota è stata del 55,4%, la più bassa dall'inizio della serie, nel 2014. Fra il 2019 e il 2025 i loro viaggi di quattro notti o più sono aumentati del 10,0% e quelli da una a tre notti del 3,2%; entrambe le variazioni sono dati derivati.
- I viaggi di lavoro sono brevi molto più spesso: nel 2025 è durato da una a tre notti il 74,8% di quelli fatti dai residenti dell'UE. Hanno però rappresentato il 10,7% di tutti i viaggi. Contando solo i viaggi per motivi personali, a ciascun estremo restano gli stessi tre Stati membri, con i residenti in Grecia in fondo, con il 26,7%, e quelli in Estonia in testa, con il 72,7%.

Meno di tre viaggi su dieci
Nel 2025 le persone che vivono in Grecia hanno fatto 8,17 milioni di viaggi che le hanno tenute lontane da casa per almeno una notte, e 2,25 milioni di questi sono durati da una a tre notti. È il 27,5%, la quota di viaggi brevi più bassa fra i residenti di tutti gli Stati membri. Nell'insieme dell'UE, il 55,4% dei viaggi dei residenti è durato da una a tre notti, circa il doppio della quota greca. In altre parole, più di sette viaggi su dieci fatti dai residenti in Grecia sono durati quattro notti o più.
Eurostat pubblica quanti viaggi rientrano in ciascuna fascia di durata, misurata in notti. Le quote di questa pagina sono calcoli di Silver Data Lab su quei conteggi, e ciascuna è indicata come dato derivato.
Che cosa misura la tabella
Gli Stati membri chiedono ai residenti di 15 anni e più, per lo più con indagini presso le famiglie, quali viaggi abbiano fatto durante l'anno passando almeno una notte lontano dal luogo in cui vivono abitualmente. Un viaggio viene contato qualunque sia la destinazione, in patria o all'estero, e qualunque sia lo scopo: vacanze, visite a familiari e amici, altri motivi privati e spostamenti di lavoro confluiscono in un unico totale. Il dato della Grecia conta quindi i viaggi fatti dai residenti in Grecia, non i visitatori arrivati in Grecia.
Si contano i viaggi, non i viaggiatori: un residente che parte spesso aggiunge molti viaggi al totale, uno che non viaggia mai non ne aggiunge nessuno. La tabella ripartisce poi i viaggi per durata, contata in notti. Questa pagina chiama breve un viaggio da una a tre notti, e la quota che mette in classifica è il numero dei viaggi brevi diviso per il numero di tutti i viaggi di una notte o più. Il resto sono viaggi di quattro notti o più: per ogni paese e ogni anno della tabella, le due fasce sommate danno il totale, con al massimo un viaggio di differenza.
La quota più bassa in ogni anno dal 2014
In dodici anni la quota greca si è mossa entro un intervallo stretto. Era del 29,9% nel 2014 e ha toccato il massimo nel 2015, con il 31,0%; è scesa al minimo, il 25,4%, sia nel 2023 sia nel 2024, e nel 2025 si è attestata al 27,5%. In nessuno di quegli anni i residenti di un altro Stato membro hanno registrato una quota più bassa; per il 2023 manca il valore della Svezia, quindi per quell'anno il confronto riguarda gli altri 26. Il 37,6% registrato dai residenti in Belgio nel 2014 è il valore più basso che un altro Stato membro tocchi nella tabella, oltre sei punti sopra il massimo greco.
Il numero dei viaggi si è mosso molto più della quota. Fra il 2019 e il 2025 i viaggi di una notte o più fatti dai residenti in Grecia sono aumentati del 32,4%, mentre la quota di quelli brevi è passata dal 26,7% al 27,5%.
I due estremi della classifica
Nel 2025 la quota più alta è stata quella dei residenti in Estonia: il 73,4% dei loro viaggi è durato da una a tre notti. Seguono i residenti in Lettonia con il 71,6%, in Portogallo con il 68,5%, in Lituania con il 66,7% e in Spagna con il 64,9%. I residenti in Estonia hanno avuto la quota più alta in dieci dei dodici anni della tabella, quelli in Lettonia negli altri due, il 2015 e il 2021.
Dopo la Grecia, nel 2025 le quote più basse sono state quelle dei residenti in Italia (39,4%) e in Lussemburgo (41,9%), poi in Danimarca (46,0%), a Malta (46,8%), nei Paesi Bassi (48,1%) e in Belgio (48,3%). Sono i sette Stati membri i cui residenti hanno fatto meno viaggi brevi che lunghi; per i residenti degli altri 20 i viaggi brevi sono stati la maggioranza. In tredici paesi la quota dei residenti è superiore a quella dell'UE e in quattordici è inferiore, e a metà classifica fra i 27 c'è Cipro, con il 55,3%.
Il Sud dell'Unione si ritrova quindi a entrambi gli estremi. I residenti in Grecia e in Italia hanno le due quote più basse, mentre quelli in Portogallo hanno la terza più alta e quelli in Spagna la quinta. I due paesi i cui residenti fanno più viaggi si collocano più verso il centro: i residenti in Germania, che con 274,0 milioni di viaggi totalizzano il numero più alto dell'UE, ne hanno contenuto entro le tre notti il 50,6%, quelli in Francia il 58,6%.
La quota dei residenti in Lussemburgo è stata fra le quattro più basse in ogni anno della serie. La posizione dei residenti in Italia in fondo alla classifica è più recente: la loro quota ha oscillato fra il 47,1% e il 52,9% tra il 2014 e il 2020, è scesa al 39,6% nel 2021 e da allora è rimasta fra il 39,4% e il 43,9%. Eurostat non segnala alcuna interruzione di serie per l'Italia nel 2021, e la tabella non dice perché il livello sia cambiato.
Viaggi di lavoro e viaggi per motivi privati
La quota mescola due tipi di viaggio che si comportano in modo diverso. Il dataset di Eurostat tour_dem_ttls, da cui questa tabella è tratta, ripartisce gli stessi viaggi per motivo, e mostra che il 74,8% dei viaggi di lavoro fatti dai residenti dell'UE nel 2025 è durato da una a tre notti, contro il 53,1% dei loro viaggi per motivi personali. I viaggi di lavoro, però, sono stati il 10,7% di tutti i viaggi, per cui la quota calcolata su tutti i motivi, il 55,4%, supera di 2,3 punti quella dei soli viaggi per motivi personali.
Escludendo i viaggi di lavoro, gli estremi della classifica non cambiano. Considerando solo i viaggi per motivi personali, la quota più bassa è quella dei residenti in Grecia, con il 26,7%, seguita da quelle dei residenti in Italia (37,2%) e in Lussemburgo (38,6%), mentre la più alta è quella dei residenti in Estonia, con il 72,7%, davanti a Lettonia (72,1%) e Portogallo (68,2%): gli stessi sei Stati membri, nello stesso ordine. Gli spostamenti per lavoro di questi stessi residenti sono l'argomento dello studio sui viaggi di lavoro.
Nell'UE i viaggi più lunghi sono cresciuti più in fretta
Nel 2025 i residenti dell'UE hanno fatto 1.208,9 milioni di viaggi di almeno una notte, il 6,2% in più dei 1.138,9 milioni del 2019, l'ultimo anno prima della pandemia. Le due fasce non sono cresciute allo stesso ritmo. I viaggi di quattro notti o più sono aumentati del 10,0%, fino a 539,3 milioni, e quelli da una a tre notti del 3,2%, fino a 669,6 milioni: dei 70,1 milioni di viaggi in più, quindi, 49,2 milioni, il 70,2%, rientrano nella fascia più lunga.
La quota UE dei viaggi brevi è passata dal 57,0% del 2019 al 55,4% del 2025, il valore più basso di una serie che parte dal 2014; il massimo è stato il 59,0%, nel 2020, e per il 2023 il valore UE di Eurostat è una stima. Con le quote arrotondate al primo decimale, fra il 2019 e il 2025 la quota è scesa per i residenti di 19 Stati membri ed è salita per quelli di otto, fra cui la Grecia, dove l'aumento è stato di 0,8 punti.
Quello che i conteggi non possono dire
La tabella ripartisce i viaggi per numero di notti e non dice nulla sul perché siano durati quanto sono durati. Non contiene alcuna misura della distanza, del costo, del reddito o della destinazione, quindi non può dire perché i viaggi dei residenti in Grecia siano così di rado brevi né perché quelli dei residenti in Estonia lo siano così spesso, e questo studio non avanza spiegazioni né per l'uno né per l'altro caso. Anche lo studio sulle vacanze all'estero trova i residenti in Grecia a un estremo della sua classifica, ma per un indicatore diverso: la quota delle loro notti di vacanza trascorse fuori dal paese. Le due pagine rispondono a domande distinte, e nessuna delle due è usata qui per spiegare l'altra.
Quota di viaggi da una a tre notti sul totale dei viaggi dei residenti, 2025
| Paese | % dei viaggi (derivato) | Scarto da Quota UEpunti percentuali, valore derivato |
|---|---|---|
| Estonia | 73,4 | +18,0 |
| Lettonia | 71,6 | +16,2 |
| Portogallo | 68,5 | +13,1 |
| Unione europeaaggregato | 55,4 | — |
| Lussemburgo | 41,9 | −13,5 |
| Italia | 39,4 | −16,0 |
| Grecia | 27,5 | −27,9 |
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Quota di viaggi da una a tre notti sul totale dei viaggi per motivi personali dei residenti, 2025
| Paese | % dei viaggi per motivi personali (derivato) | Scarto da Quota UEpunti percentuali, valore derivato |
|---|---|---|
| Estonia | 72,7 | +19,6 |
| Lettonia | 72,1 | +19,0 |
| Portogallo | 68,2 | +15,1 |
| Unione europeaaggregato | 53,1 | — |
| Lussemburgo | 38,6 | −14,5 |
| Italia | 37,2 | −15,9 |
| Grecia | 26,7 | −26,4 |
Questa tabella come dati: CSV · JSON
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Che cosa questi dati non dicono
- I viaggi dei residenti, ciascuno contato una volta
- I conteggi provengono da indagini nazionali sui residenti di 15 anni e più, quindi descrivono i viaggi fatti dai residenti di ciascun paese, in patria o all'estero, e non dicono nulla sui visitatori che un paese ha ricevuto. Poiché si contano i viaggi, chi viaggia spesso pesa sulla quota più di chi lo fa di rado, e la tabella non può dire quante persone facciano viaggi brevi. Secondo la documentazione metodologica di Eurostat i dati sono rappresentativi delle persone di 15 anni e più, mentre i viaggiatori più giovani sono rilevati solo in via facoltativa, e uno spostamento con rientro a casa in giornata qui non conta come viaggio.
- Fasce di durata, non una durata media
- La quota dice quanto spesso un viaggio rientra nella fascia da una a tre notti. Non è una durata media dei viaggi: per ottenerla servirebbe il numero di notti trascorse, che sta in un'altra tabella, e qui non ne viene calcolata nessuna. Non sono usate nemmeno le fasce più dettagliate dei soggiorni lunghi: nel 2025 la fascia da 92 a 365 notti è vuota per 23 Stati membri, e quella da 29 a 91 notti è vuota per sei e segnalata come poco affidabile per altri sei. Secondo la documentazione metodologica di Eurostat, questa segnalazione indica un valore basato su un numero di osservazioni del campione dell'indagine compreso fra 20 e 49; con meno osservazioni il valore non viene pubblicato.
- Viaggi di lavoro e privati in un'unica quota
- La tabella copre tutti i motivi insieme. Nel 2025 i viaggi di lavoro sono stati il 10,7% dei viaggi dei residenti dell'UE, e il 74,8% di essi è durato da una a tre notti, contro il 53,1% dei viaggi per motivi personali: dati tratti da tour_dem_ttls, il dataset da cui la tabella è ricavata. Nei paesi in cui il lavoro pesa di più sui viaggi dei residenti, la diversa composizione per motivo può bastare da sola a spostare la quota. Sui soli viaggi per motivi personali, i tre Stati membri con le quote più alte e i tre con le più basse sono gli stessi che su tutti i viaggi, nello stesso ordine, quindi gli estremi della classifica non dipendono da quella composizione.
- Salti nelle serie nazionali senza interruzioni segnalate
- I conteggi sono prodotti paese per paese, per lo più con indagini campionarie e, in alcuni casi, per i viaggi all'estero, con indagini alle frontiere. Alcune serie nazionali cambiano bruscamente senza che Eurostat segnali un'interruzione: la quota dei residenti in Danimarca è passata dal 56,8% del 2024 al 46,0% del 2025 e quella dei residenti in Belgio dal 38,8% al 48,3%, il numero di viaggi dei residenti in Svezia è salito da 54,9 milioni nel 2019 a 105,7 milioni nel 2025, e la quota dei residenti in Italia è scesa dal 47,1% del 2020 al 39,6% del 2021. La tabella non spiega nessuno di questi movimenti, e nessuna tesi di questa pagina si basa su di essi. Escludendo la Svezia da entrambi gli anni, la quota UE cala comunque fra il 2019 e il 2025, dal 56,8% al 55,2%: è un calcolo derivato. La documentazione metodologica di Eurostat indica inoltre come probabile principale fonte di errore i viaggi che gli intervistati dimenticano, il che porterebbe a contarne troppo pochi; non dice però se si dimentichino più spesso i viaggi brevi o quelli lunghi.
- Interruzioni di serie, una stima e un anno mancante
- Eurostat segnala interruzioni di serie per Italia, Malta e Polonia nel 2014, per la Spagna nel 2015 e per il Belgio nel 2017, quindi le affermazioni che riguardano tutti gli anni dal 2014 confrontano quei paesi a cavallo di quelle interruzioni. Per la Svezia manca il valore del 2023, il che limita i confronti di quell'anno a 26 Stati membri, e il valore UE del 2023 è una stima. In ogni altro anno i conteggi nazionali sommati danno il dato complessivo dell'UE con uno scarto massimo di quattro viaggi; nel 2023, senza un valore svedese da aggiungere, la somma resta 82,4 milioni di viaggi sotto il dato UE. Nessuno dei valori del 2019, del 2024 o del 2025 usati in questa pagina è accompagnato da segnalazioni.
Domande frequenti
- Che percentuale dei viaggi dei residenti dell'UE dura tre notti o meno?
- Il 55,4% nel 2025. Dei 1.208,9 milioni di viaggi di almeno una notte fatti dai residenti dell'UE di 15 anni e più, 669,6 milioni sono durati da una a tre notti. La quota è un dato derivato, calcolato da Silver Data Lab sui conteggi di Eurostat, ed è la più bassa di una serie che parte dal 2014.
- In quale paese dell'UE i residenti fanno, in proporzione, meno viaggi brevi?
- In Grecia. Dei viaggi fatti nel 2025 da chi vive in Grecia, il 27,5% è durato da una a tre notti, e quella dei residenti in Grecia è stata la quota più bassa in ogni anno dal 2014. Seguono i residenti in Italia, con il 39,4%, e quelli in Lussemburgo, con il 41,9%.
- Dove sono più frequenti i viaggi brevi?
- Fra i residenti in Estonia: nel 2025 il 73,4% dei loro viaggi è durato da una a tre notti. Seguono i residenti in Lettonia, con il 71,6%, e in Portogallo, con il 68,5%. Quella dei residenti in Estonia è stata la quota più alta in dieci dei dodici anni dal 2014 al 2025.
- Una quota bassa di viaggi brevi significa che in media i viaggi sono lunghi?
- Questi dati non permettono di dirlo. Più di sette viaggi su dieci dei residenti in Grecia sono durati quattro notti o più, ma la tabella ripartisce i viaggi in fasce invece di contarne le notti, quindi non fornisce una durata media, e questo studio non ne calcola nessuna. La fascia più lunga va da quattro notti a un anno, e la quota non dice nulla su come i viaggi lunghi si distribuiscano in quell'intervallo.
- I viaggi di lavoro cambiano il quadro?
- Non agli estremi della classifica. I viaggi di lavoro sono per lo più brevi: nel 2025 è durato da una a tre notti il 74,8% di quelli fatti dai residenti dell'UE. Hanno però rappresentato il 10,7% di tutti i viaggi. Sui soli viaggi per motivi personali la quota più bassa resta quella dei residenti in Grecia, con il 26,7%, e la più alta quella dei residenti in Estonia, con il 72,7%.
- Sono i viaggi verso ciascun paese o quelli fatti dai suoi residenti?
- Quelli fatti dai suoi residenti. Il dato di ciascun paese conta i viaggi fatti dai suoi residenti di 15 anni e più, nel proprio paese o all'estero. I visitatori arrivati da altri paesi non sono compresi, e il numero di pernottamenti che un paese accoglie è una misura a parte.
Nota metodologica
La tabella misura il numero di viaggi di una o più notti fatti nel corso dell'anno dai residenti di 15 anni e più di ciascuno Stato membro e dell'UE nel suo insieme, verso qualsiasi destinazione, compreso il paese di residenza, e per tutti i motivi insieme, ripartiti in fasce secondo il numero di notti di ciascun viaggio. Questa pagina ne usa tre, per ogni Stato membro e per l'UE in ogni anno dal 2014 al 2025: da una a tre notti, quattro notti o più e il totale dei viaggi di una notte o più. Da tour_dem_ttls, il dataset da cui è tratta la tabella tin00189, usa per il 2025 le fasce da una a tre notti e di una notte o più, ripartite fra viaggi per motivi personali, viaggi professionali o di lavoro e tutti i motivi, per ogni Stato membro e per l'UE.
Il 2025 è l'anno più recente in tutte e due le fonti, con un valore per ogni Stato membro e per il dato complessivo dell'UE. Le variazioni sono calcolate rispetto al 2019, l'ultimo anno prima della pandemia.
Silver Data Lab ha calcolato dai conteggi pubblicati i seguenti valori derivati: la quota dei viaggi durati da una a tre notti, cioè i viaggi da una a tre notti divisi per i viaggi di una notte o più, per ogni Stato membro e per l'UE in ogni anno dal 2014 al 2025, che comprende tutti i valori della prima classifica; la stessa quota calcolata sui soli viaggi per motivi personali e sui soli viaggi di lavoro nel 2025, che comprende tutti i valori della seconda classifica; la quota dei viaggi dei residenti in Grecia durati quattro notti o più nel 2025, e lo scarto fra la quota più bassa registrata da qualsiasi altro Stato membro e la quota greca più alta; il peso dei viaggi di lavoro sul totale dei viaggi dell'UE nel 2025; il rapporto fra la quota UE e la quota greca, e la differenza fra la quota UE calcolata su tutti i viaggi e quella calcolata sui soli viaggi per motivi personali; le variazioni percentuali fra il 2019 e il 2025 dei viaggi dell'UE da una a tre notti, di quattro notti o più e di qualsiasi durata, e dei viaggi di qualsiasi durata dei residenti in Grecia; i viaggi in più dell'UE fra quei due anni, in milioni, e la parte di essi durata quattro notti o più; la variazione della quota di ciascuno Stato membro fra il 2019 e il 2025, confrontata al primo decimale, e il numero di Stati membri in cui la quota è salita o scesa; la quota UE senza la Svezia, cioè i conteggi UE di Eurostat meno quelli svedesi, per il 2019 e il 2025; la differenza fra la somma dei conteggi nazionali e il dato complessivo dell'UE in ciascun anno; il numero di Stati membri sopra o sotto il 50% e sopra o sotto la quota UE, e il valore a metà classifica fra i 27; le posizioni in classifica e gli anni in cui i residenti di uno Stato membro hanno registrato la quota più alta o più bassa; l'arrotondamento dei conteggi in milioni. Ogni conteggio, posizione e confronto riguarda tutti i 27 Stati membri, tranne nel 2023, quando per la Svezia manca il valore. Nessun altro valore è calcolato, e nulla in questa pagina è un numero medio di notti.
Dati di origine
Questo studio si basa su 2 dataset di Eurostat. Ciascuno può essere consultato e riscaricato dal rispettivo catalogo, e i filtri indicati sotto sono quelli applicati.
Trips by duration of the trip
tin00189
- Filtri applicati:
- freq=A · c_dest=WORLD · purpose=TOTAL · duration=N_GE1, N1-3, N_GE4 · unit=NR
- Estratto il:
- 2026-10-23
- Fonte aggiornata il:
- 2026-10-08
Trips by duration of the trip
tour_dem_ttls
- Filtri applicati:
- freq=A · c_dest=WORLD · purpose=TOTAL, PER, PROF · duration=N_GE1, N1-3 · unit=NR · time=2025
- Estratto il:
- 2026-10-23
- Fonte aggiornata il:
- 2026-10-08
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Silver Data Lab Research Desk (2026). Tra i viaggi di chi vive in Grecia, quelli fino a tre notti sono la quota minore dell'UE. Silver Data Lab, pubblicato il 24 ottobre 2026, ultimo aggiornamento 24 ottobre 2026. https://www.silverdatalab.com/it/studi/durata-dei-viaggi-nell-ue
- Dati: Eurostat, Trips by duration of the trip (tin00189), filtri freq=A, c_dest=WORLD, purpose=TOTAL, duration=N_GE1, N1-3, N_GE4, unit=NR; estratto il 2026-10-23; fonte aggiornata il 2026-10-08. https://doi.org/10.2908/tin00189
- Dati: Eurostat, Trips by duration of the trip (tour_dem_ttls), filtri freq=A, c_dest=WORLD, purpose=TOTAL, PER, PROF, duration=N_GE1, N1-3, unit=NR, time=2025; estratto il 2026-10-23; fonte aggiornata il 2026-10-08. https://doi.org/10.2908/tour_dem_ttls
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