Legna, pellet e simili restano la prima fonte di energia rinnovabile dell'UE
Silver Data Lab Research Desk · Analisi statistica · Pubblicato il 04 ottobre 2026
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- Fonte dei dati
- Eurostat
- Periodo di riferimento
- 2024
- Ultimo aggiornamento
- 11 ottobre 2026
Ricontrollato con la fonte il 04 ottobre 2026. Nessun valore dei suoi dataset è cambiato tra le istantanee che conserviamo. Tutte le revisioni che abbiamo osservato →
Dati principali
- Nel 2024 la biomassa solida ha fornito il 34,3% dell'energia rinnovabile conteggiata nell'UE, quasi il doppio del 17,8% dell'eolico; l'idroelettrico ha fornito il 12,4% e il fotovoltaico il 10,8%.
- La biomassa solida è la prima fonte rinnovabile in 20 dei 27 Stati membri e in nove supera la metà del totale rinnovabile, con la Lettonia in testa al 75,8%.
- Fra il 2021 e il 2024 la biomassa solida conteggiata dall'UE è calata del 7,9%, da 90,3 a 83,2 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, mentre il fotovoltaico è cresciuto del 90,9%.
- Fotovoltaico, eolico e pompe di calore hanno aggiunto insieme 25,3 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, più dei 20,1 milioni di cui è cresciuto l'intero totale rinnovabile.
- L'eolico è la prima fonte in cinque Stati membri, soprattutto in Irlanda con il 53,4%; il fotovoltaico è in testa a Cipro e il raffrescamento rinnovabile a Malta.

Di che cosa è fatto il totale rinnovabile
Ogni Stato membro dichiara quanta energia rinnovabile conteggia ai fini dell'obiettivo UE sulle rinnovabili, ed Eurostat ripartisce quella quantità secondo la fonte che l'ha prodotta: vento, sole, fiumi, calore prelevato dall'aria e dal suolo, combustibili ricavati da piante e rifiuti. Questo studio esamina quella ripartizione. Le sue percentuali sono quote del totale rinnovabile: descrivono di che cosa è fatta l'energia rinnovabile di un paese, non quanta parte della sua energia sia rinnovabile.
Le quantità sono espresse in tonnellate equivalenti di petrolio, un metro comune che riporta elettricità, calore e combustibili all'energia sprigionata dalla combustione di un pari peso di petrolio greggio.
La biomassa solida al primo posto
Nel 2024 la biomassa solida ha fornito il 34,3% dell'energia rinnovabile conteggiata nell'UE. La categoria riunisce i combustibili solidi di origine vegetale e animale: legna da ardere, cippato, pellet e altri residui legnosi, il liquor nero degli stabilimenti di cellulosa, la bagassa che resta dalla lavorazione della canna da zucchero, i rifiuti di origine animale, altro materiale vegetale e la parte rinnovabile dei rifiuti industriali.
Seguono l'eolico con il 17,8%, l'idroelettrico con il 12,4% e il fotovoltaico, quello dei pannelli che trasformano la luce del sole in elettricità, con il 10,8%. Le pompe di calore, che prelevano calore dall'aria, dal suolo o dall'acqua, hanno contribuito per l'8,0% e i biocarburanti come il biodiesel e il bioetanolo per il 7,4%. Il biogas, il gas che si sprigiona dalla fermentazione di letame, fanghi di depurazione e altra materia organica, ha fornito il 4,0%; i rifiuti urbani rinnovabili, la parte biodegradabile dei rifiuti che gli inceneritori bruciano per produrre energia, il 2,3%; e i collettori solari termici l'1,3%. La geotermia, il raffrescamento rinnovabile, i bioliquidi (combustibili liquidi ricavati dalla biomassa e bruciati per produrre calore ed elettricità anziché nei veicoli), il carbone vegetale e l'energia delle maree e del moto ondoso compongono il resto, ciascuno sotto lo 0,7%.
Messe a confronto, quelle quote pubblicate collocano la biomassa solida a quasi il doppio dell'eolico, e al di sopra di eolico e idroelettrico presi insieme. Sommati prima dell'arrotondamento, i due arrivano al 30,1%, una somma calcolata in questo studio.
Dove la biomassa è in testa
La biomassa solida è la prima fonte rinnovabile in 20 dei 27 Stati membri. In nove di questi fornisce più della metà del totale rinnovabile: la Lettonia con il 75,8%, l'Estonia con il 70,8%, la Finlandia con il 60,8%, la Lituania con il 60,0%, la Cechia con il 59,8%, la Slovacchia con il 54,0%, la Croazia con il 52,9%, e l'Ungheria e la Polonia con il 51,8% ciascuna.
Sul piano geografico il gruppo è compatto. Comprende i tre paesi baltici e la Finlandia, più una fascia di paesi dell'Europa centrale che scende dalla Polonia fino alla Croazia.
La biomassa è la prima fonte anche in Austria con il 41,5%, in Slovenia con il 39,7% e in Svezia con il 39,6%, ma in tutti e tre i paesi si divide la scena con i fiumi. L'idroelettrico fornisce il 32,6% dell'energia rinnovabile austriaca, il 32,7% di quella slovena, la quota idroelettrica più alta dell'Unione, e il 26,2% di quella svedese.
Dove sono in testa il vento, il sole o il raffrescamento
Sette Stati membri mettono al primo posto un'altra fonte. In cinque è l'eolico. L'Irlanda ricava dal vento il 53,4% della propria energia rinnovabile, ed è così l'unico Stato membro in cui una fonte diversa dalla biomassa supera la metà. Seguono i Paesi Bassi con il 32,1%, la Germania con il 27,4%, la Spagna con il 26,3% e la Grecia con il 23,8%.
A Cipro è in testa il fotovoltaico con il 25,1%, seguito da vicino dai collettori solari termici con il 20,9%. Malta è il caso più insolito: la sua prima fonte è il raffrescamento rinnovabile, la categoria che conta l'energia rinnovabile impiegata per raffrescare edifici e processi, con il 42,2% del totale rinnovabile.
Sono anche i paesi in cui la biomassa pesa meno. L'Irlanda ricava dalla biomassa solida il 9,9% della propria energia rinnovabile, Cipro il 4,6% e Malta lo 0,7%: sono gli unici tre Stati membri sotto il 10%.
Il fotovoltaico disegna una mappa quasi rovesciata. La sua quota è più alta a Cipro con il 25,1%, in Ungheria con il 24,8% e a Malta con il 23,0%, e più bassa in Lettonia con il 2,5%, in Svezia con l'1,6% e in Finlandia con lo 0,6%. L'Ungheria fa eccezione a questo schema: è l'unico Stato membro in cui la biomassa solida fornisce più della metà dell'energia rinnovabile e il fotovoltaico più di un quinto, con il 51,8% e il 24,8%.
Che cosa è cambiato fra il 2021 e il 2024
Il dataset parte dal 2021. Nei tre anni fino al 2024 il totale rinnovabile dell'UE è salito da 222,4 a 242,6 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, un aumento di 20,1 milioni, pari al 9,1%. La biomassa solida si è mossa nella direzione opposta, da 90,3 a 83,2 milioni, con un calo di 7,1 milioni, pari al 7,9%. Queste variazioni sono calcolate da Silver Data Lab sulle quantità pubblicate in migliaia di tonnellate, prima dell'arrotondamento.
La crescita è venuta da tre fonti. Il fotovoltaico è passato da 13,7 a 26,1 milioni di tonnellate, con un aumento del 90,9%: è quasi raddoppiato. L'eolico è cresciuto del 23,2%, a 43,1 milioni, e le pompe di calore del 32,1%, a 19,5 milioni. Insieme hanno aggiunto 25,3 milioni di tonnellate, più dell'aumento del totale, cosa aritmeticamente possibile solo perché nello stesso periodo la biomassa si riduceva. L'idroelettrico è rimasto quasi fermo, con un aumento dello 0,4%.
Sei fonti forniscono ciascuna più del 7% dell'energia rinnovabile dell'UE, e la biomassa solida è l'unica fra queste la cui quantità sia diminuita. La sua quota è scesa più in fretta della quantità, dal 40,6% al 34,3%, perché intanto il totale cresceva.
Lo stesso movimento si ritrova paese per paese. La quota della biomassa sull'energia rinnovabile è scesa in 25 dei 27 Stati membri, è rimasta al 9,9% in Irlanda ed è salita solo in Lussemburgo, dal 35,8% al 41,9%. I cali di quota più forti si sono avuti in Polonia, dal 68,1% al 51,8%, in Ungheria, dal 66,2% al 51,8%, e in Lituania, dal 73,8% al 60,0%. In Lituania la quantità di biomassa è anzi leggermente aumentata; la quota è scesa perché il totale rinnovabile del paese è cresciuto molto più in fretta. Misurata come quantità, la biomassa solida è diminuita in 18 Stati membri.
Tre Stati membri hanno cambiato fonte principale nel periodo. In Germania la biomassa era prima nel 2021 e nel 2022, l'eolico nel 2023 e nel 2024. A Cipro i collettori solari termici sono stati in testa fino al 2023 e il fotovoltaico li ha superati nel 2024, mentre a Malta il primato è passato dal fotovoltaico nel 2021 al raffrescamento rinnovabile dal 2022 in poi.
Che cosa il mix non mostra
Da sola, un'alta quota di biomassa non dice nulla su quanta energia rinnovabile usi un paese. Lo studio gemello di questo sito classifica gli Stati membri per la quota rinnovabile del loro intero consumo di energia; questo si chiede di che cosa sia fatta quell'energia rinnovabile. Un paese può contare molto sulla biomassa con una quota rinnovabile grande o piccola, e le percentuali di questo studio non permettono di distinguere i due casi.
Né registrano le cause. Un inverno mite che riduce la domanda di riscaldamento, uno stabilimento di cellulosa che chiude e un incentivo per i pannelli sui tetti comparirebbero tutti allo stesso modo in queste cifre, e il dataset non consente di separarli.
Quota della biomassa solida sull'energia rinnovabile, 2024
| Paese | % dell'energia rinnovabile | Scarto da Media UEpunti percentuali, valore derivato |
|---|---|---|
| Lettonia | 75,8 | +41,5 |
| Estonia | 70,8 | +36,5 |
| Finlandia | 60,8 | +26,5 |
| Unione europeaaggregato | 34,3 | — |
| Irlanda | 9,9 | −24,4 |
| Cipro | 4,6 | −29,7 |
| Malta | 0,7 | −33,6 |
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Energia rinnovabile nell'UE per fonte, 2024
| Paese | % dell'energia rinnovabile |
|---|---|
| Biomassa solida | 34,3 |
| Eolico | 17,8 |
| Idroelettrico | 12,4 |
| Solare fotovoltaico | 10,8 |
| Pompe di calore | 8,0 |
| Biocarburanti | 7,4 |
| Biogas | 4,0 |
| Rifiuti urbani rinnovabili | 2,3 |
| Solare termico | 1,3 |
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Quota del fotovoltaico sull'energia rinnovabile, 2024
| Paese | % dell'energia rinnovabile | Scarto da Media UEpunti percentuali, valore derivato |
|---|---|---|
| Cipro | 25,1 | +14,3 |
| Ungheria | 24,8 | +14,0 |
| Malta | 23,0 | +12,2 |
| Unione europeaaggregato | 10,8 | — |
| Lettonia | 2,5 | −8,3 |
| Svezia | 1,6 | −9,2 |
| Finlandia | 0,6 | −10,2 |
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Che cosa questi dati non dicono
- Una quota delle rinnovabili, non di tutta l'energia
- Ogni percentuale di questo studio è la parte del totale rinnovabile di un paese che spetta a una fonte. Il 75,8% della Lettonia significa che tre quarti della sua energia rinnovabile sono biomassa solida, non tre quarti di tutta l'energia che usa. Una quota può anche scendere mentre la quantità sottostante aumenta, come è successo alla biomassa in Lituania: per questo le variazioni si leggono sulle quantità oltre che sulle quote.
- La biomassa solida è riportata come un'unica categoria
- Il dataset pubblica i biocombustibili solidi primari sostenibili come un'unica fonte, che comprende legna da ardere, residui legnosi e pellet, liquor nero, bagassa, rifiuti di origine animale, altro materiale vegetale e la frazione rinnovabile dei rifiuti industriali. Non dice quanta parte di tutto questo sia legno. Si conta solo la biomassa che rientra nelle categorie che il dataset qualifica come sostenibili, e lo stesso vale per biocarburanti, bioliquidi e biogas; il dataset non riporta quanto combustibile resti fuori da quelle categorie.
- La somma delle parti non coincide esattamente con il totale
- Il totale rinnovabile è una grandezza contabile costruita per l'obiettivo UE. La percentuale che il dataset stesso attribuisce al totale, che somma le fonti e i trasferimenti fra paesi, nel 2024 supera 100 per la Polonia con 101,4, l'Austria con 100,5, la Romania con 100,2 e l'UE con 100,11: lì le parti arrivano a poco più del tutto, e altri paesi fanno lo stesso negli anni precedenti. I trasferimenti sono energia accreditata da un paese a un altro attraverso trasferimenti statistici, progetti comuni e regimi di sostegno comuni. Nel 2024 l'aggiunta più grande è quella del Lussemburgo, pari al 9,2% del suo totale rinnovabile, e la detrazione più grande quella della Danimarca, pari all'1,4%.
- Solo quattro anni, e una quota diversa da quella dell'obiettivo UE
- La serie parte dal 2021, quindi non può mostrare se l'allontanamento dalla biomassa sia una novità o prosegua una tendenza di più lunga data. Le sue percentuali sono inoltre di natura diversa dalla quota rinnovabile su cui si misura l'obiettivo UE, che divide l'energia rinnovabile per tutta l'energia consumata da un paese. Quell'indicatore è pubblicato in un dataset separato e qui non viene ripreso.
Domande frequenti
- Qual è la principale fonte di energia rinnovabile nell'UE?
- La biomassa solida — legna da ardere, pellet, residui legnosi e altri combustibili solidi di origine vegetale o animale — che nel 2024 ha fornito il 34,3% dell'energia rinnovabile conteggiata nell'UE. L'eolico ha fornito il 17,8%, l'idroelettrico il 12,4% e il fotovoltaico il 10,8%.
- Quali paesi dell'UE dipendono di più dalla biomassa per l'energia rinnovabile?
- La Lettonia, dove nel 2024 la biomassa solida ha fornito il 75,8% dell'energia rinnovabile, poi l'Estonia con il 70,8% e la Finlandia con il 60,8%. La biomassa è la prima fonte rinnovabile in 20 dei 27 Stati membri e supera la metà del totale rinnovabile in nove.
- L'UE brucia meno biomassa per produrre energia?
- Stando a questo indicatore, sì. La biomassa solida conteggiata ai fini dell'obiettivo UE sulle rinnovabili è scesa da 90,3 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio nel 2021 a 83,2 milioni nel 2024, un calo del 7,9% calcolato sulle quantità pubblicate, mentre l'energia rinnovabile totale è cresciuta del 9,1%. La sua quota sulle rinnovabili è passata dal 40,6% al 34,3%.
- Quali paesi dell'UE ricavano più energia rinnovabile dai pannelli solari?
- Cipro, dove nel 2024 il fotovoltaico ha fornito il 25,1% dell'energia rinnovabile, seguito dall'Ungheria con il 24,8% e da Malta con il 23,0%. La quota più bassa è quella della Finlandia, lo 0,6%. Nell'insieme dell'UE la quota era del 10,8%, contro il 6,2% del 2021.
Nota metodologica
Il dataset divide l'energia rinnovabile che ciascuno Stato membro conteggia nella propria quota rinnovabile complessiva in quattordici fonti, codificate secondo la SIEC (Standard International Energy Product Classification, la classificazione che Eurostat usa per i prodotti energetici), con l'eolico distinto fra impianti a terra e in mare e le pompe di calore per tipo; un'ulteriore voce per il biogas miscelato non entra nel totale. Ogni fonte è pubblicata come quantità in migliaia di tonnellate equivalenti di petrolio e come percentuale del totale rinnovabile. Lo studio legge la voce del bilancio energetico intitolata "overall target calculation without aviation cap adjustment", cioè il calcolo per l'obiettivo complessivo senza la correzione per il tetto all'aviazione: è la voce su cui sono pubblicate le quantità, e su di essa la percentuale pubblicata di ciascuna fonte è pari alla sua quantità divisa per il totale rinnovabile, mentre le quattordici fonti più i trasferimenti in entrata, meno quelli in uscita, riproducono la percentuale del totale stesso. La seconda voce del dataset, "overall target calculation adjusted", cioè il calcolo corretto, riporta solo percentuali, su una base diversa, e non è utilizzata.
I valori coprono tutti i 27 Stati membri e l'aggregato UE per ogni anno dal 2021 al 2024, senza celle mancanti e senza alcun valore segnalato da Eurostat. L'aggregato UE è quello di Eurostat ed è usato così come pubblicato; le classifiche riportano i valori con un decimale, come la fonte pubblica i dati nazionali.
Silver Data Lab ha derivato dai dati pubblicati quanto segue: la conversione delle quantità da migliaia a milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, arrotondate a un decimale; le variazioni fra il 2021 e il 2024 di quantità e quote, come differenze e come variazioni percentuali; l'aumento complessivo di fotovoltaico, eolico e pompe di calore; il confronto della biomassa solida con l'eolico, e con eolico e idroelettrico presi insieme, le cui quote sono sommate prima dell'arrotondamento; la fonte principale di ciascuno Stato membro in ciascun anno; e i conteggi degli Stati membri sopra o sotto una data quota, o in cui la quota o la quantità di biomassa è diminuita. Non viene calcolato nient'altro.
Dati di origine
La serie alla base dello studio può essere consultata e riscaricata da Eurostat data browser. I filtri indicati sotto sono quelli applicati.
Renewable energy sources in overall share
nrg_ind_resovsh
- Filtri applicati:
- freq=A · nrg_bal=GFC_E_OT_NAVICAPA · unit=PC, KTOE · time=2021, 2022, 2023, 2024
- Estratto il:
- 2026-10-04
- Fonte aggiornata il:
- 2026-09-23
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Silver Data Lab Research Desk (2026). Legna, pellet e simili restano la prima fonte di energia rinnovabile dell'UE. Silver Data Lab, pubblicato il 04 ottobre 2026, ultimo aggiornamento 11 ottobre 2026. https://www.silverdatalab.com/it/studi/mix-delle-energie-rinnovabili-nell-ue
- Dati: Eurostat, Renewable energy sources in overall share (nrg_ind_resovsh), filtri freq=A, nrg_bal=GFC_E_OT_NAVICAPA, unit=PC, KTOE, time=2021, 2022, 2023, 2024; estratto il 2026-10-04; fonte aggiornata il 2026-09-23. https://doi.org/10.2908/nrg_ind_resovsh
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