A Malta è più che quadruplicata la quota di residenti senza cittadinanza maltese

Silver Data Lab Research Desk · Analisi statistica · Pubblicato il 21 ottobre 2026

Fonte dei dati
Eurostat
Periodo di riferimento
1° gennaio 2025
Ultimo aggiornamento
21 ottobre 2026

Ricontrollato con la fonte il 21 ottobre 2026. Nessun valore dei suoi dataset è cambiato tra le istantanee che conserviamo. Tutte le revisioni che abbiamo osservato →

Dati principali

  • Al 1° gennaio 2025 il 29,4% delle persone che vivevano a Malta non aveva la cittadinanza maltese, oltre quattro volte il 6,8% del 2014: un aumento derivato di 22,6 punti percentuali, il triplo dei 7,5 punti dell'Austria, che registra il secondo aumento più ampio dell'UE.
  • Il Lussemburgo ha la quota più alta, il 47,0%, e circa tre su quattro dei suoi residenti senza cittadinanza lussemburghese sono cittadini di un altro paese dell'UE; in 22 dei 26 Stati membri con un dato per il 2025 il gruppo più numeroso è invece quello dei cittadini di paesi extra-UE.
  • Fra il 2014 e il 2025 la quota è salita in 24 di quei 26 Stati membri, in cinque dei quali a cavallo di un'interruzione di serie, ed è scesa in due: in Lettonia, dal 15,2% al 12,3%, e in Grecia, dall'8,1% al 7,1%.
  • Polonia e Slovacchia hanno le quote più basse, entrambe dell'1,2%, e il conteggio polacco è stimato e provvisorio; sei Stati membri, tutti dell'Europa centrale e orientale, sono sotto il 5%.
  • Nell'UE nel suo complesso, al 1° gennaio 2024, l'ultima data per cui esiste un conteggio UE, il 9,6% dei residenti non era cittadino del paese in cui viveva, contro il 7,8% del 2019; entrambe le quote sono derivate, e la serie UE si interrompe nel 2021 e nel 2023.
Quota dei residenti che non hanno la cittadinanza del paese in cui vivono al 1° gennaio 2025, calcolata sui conteggi di Eurostat: in testa Lussemburgo 47,0%, Malta 29,4% e Cipro 24,8%, in coda Romania 1,9%, Slovacchia 1,2% e Polonia 1,2%. Per il 2025 Eurostat non pubblica un conteggio UE di questi residenti.

A Malta quasi tre residenti su dieci non hanno la cittadinanza maltese

Al 1° gennaio 2025, delle 574.250 persone che vivevano a Malta, 168.938 non erano cittadini maltesi: il 29,4% della popolazione residente, una quota che Silver Data Lab ricava da due conteggi pubblicati da Eurostat. Al 1° gennaio 2014 erano 29.291 su 428.156, il 6,8%. La quota è più che quadruplicata, e il suo aumento di 22,6 punti percentuali è il triplo dei 7,5 punti dell'Austria, il secondo aumento più ampio fra i 26 Stati membri con un dato per entrambi gli anni. Nessun valore della serie maltese porta un flag, la nota con cui Eurostat segnala per esempio un dato stimato o provvisorio, quindi il confronto non poggia né su interruzioni di serie né su stime.

In quegli undici anni la popolazione di Malta è cresciuta di 146.094 persone e il numero dei suoi residenti senza cittadinanza maltese di 139.647, due differenze calcolate sui conteggi pubblicati: la seconda è quasi pari alla prima.

La crescita non è stata regolare. La quota ha raggiunto il 18,4% nel 2019 e il 21,7% nel 2020, nel 2021 si è mossa appena, arrivando al 21,8%, ed è tornata a salire in ciascuno dei quattro anni successivi, fino al 29,4%. Per Malta la ripartizione di Eurostat per gruppo di cittadinanza parte dal 2021 e mostra dove si concentra l'aumento più recente: i cittadini di paesi extra-UE sono passati dal 14,3% dei residenti di Malta in quell'anno al 21,4% nel 2025, quelli di altri Stati membri dal 7,5% all'8,0%. Con il 21,4%, Malta ha la quota di cittadini extra-UE più alta fra i 26 Stati membri.

Chi rientra nel conteggio

Eurostat conta le persone che al 1° gennaio risiedono abitualmente in un paese senza averne la cittadinanza: cittadini di altri Stati membri dell'UE, cittadini di paesi esterni all'Unione e apolidi. Il dato è pubblicato in numero di persone, e un valore assoluto dice soprattutto quanto è grande un paese: il più alto è quello della Germania, 12.392.275, contro i 168.938 di Malta. Per questo lo studio divide ogni conteggio per la popolazione residente totale del paese alla stessa data, tratta dallo stesso dataset di Eurostat da cui proviene il conteggio: tutte le quote di questa pagina sono calcolate in questo modo.

La cittadinanza è uno status giuridico: non dice dove una persona è nata né quando è arrivata. Chi si è trasferito in un paese e ne ha poi ottenuto la cittadinanza esce dal conteggio. Un bambino nato nel paese può invece rientrarvi, se la legge non gli attribuisce la cittadinanza alla nascita. Queste regole sono nazionali, quindi una parte del divario fra due paesi dipende dalle rispettive leggi sulla cittadinanza più che da chi vi abita. Eurostat pubblica a parte un conteggio delle persone nate all'estero, una popolazione diversa che questo studio non usa; è invece il luogo di nascita il criterio adottato dallo studio di questo sito sul divario occupazionale delle persone nate fuori dall'UE.

Dal Lussemburgo alla Polonia

Il Lussemburgo supera di gran lunga ogni altro Stato membro: il 47,0% dei suoi residenti non ha la cittadinanza lussemburghese, quasi uno su due. Seguono Malta con il 29,4% e Cipro con il 24,8%, poi l'Austria con il 20,0%, un residente su cinque, l'Estonia con il 17,9% e l'Irlanda con il 16,1%. La Germania registra il 14,8%, la Spagna il 14,1%, il Belgio il 14,0%, la Lettonia il 12,3%, la Danimarca l'11,3% e la Slovenia il 10,1%. Sono quindi dodici gli Stati membri in cui almeno un residente su dieci non ha la cittadinanza del paese, contro gli otto del 2014.

La Francia, con il 9,4% su dati provvisori, l'Italia con il 9,1%, la Cechia con il 9,0% e i Paesi Bassi con l'8,9% si collocano a metà classifica, seguiti dalla Svezia con il 7,8%, dalla Finlandia con il 7,3%, dalla Grecia con il 7,1% e dalla Lituania con il 5,2%.

Sei Stati membri sono sotto il 5%, tutti dell'Europa centrale e orientale: la Croazia con il 4,0%, l'Ungheria con il 2,7%, la Bulgaria con il 2,3%, la Romania con l'1,9%, un valore che Eurostat indica come stimato, la Slovacchia con l'1,2% e la Polonia con l'1,2%, dove il conteggio è stimato e provvisorio. Delle ultime due è la Polonia ad avere la quota più bassa, per meno di un decimo di punto.

Il Portogallo è l'unico Stato membro assente dalla classifica: Eurostat ne ha pubblicato la popolazione totale al 1° gennaio 2025, ma nessun conteggio dei residenti per cittadinanza.

Cittadini di un altro paese dell'UE o del resto del mondo

Eurostat ripartisce inoltre il conteggio fra cittadini di un altro Stato membro e cittadini di paesi esterni all'Unione, e questa distinzione cambia il modo di leggere la parte alta della classifica. In Lussemburgo 244.291 dei 320.608 residenti senza cittadinanza lussemburghese, il 76,2%, sono cittadini di un altro Stato membro. Da soli costituiscono il 35,8% della popolazione del paese, una quota derivata superiore a quella complessiva di Malta. I cittadini di altri paesi dell'UE sono il gruppo più numeroso anche in Slovacchia, con il 60,8% dei residenti senza cittadinanza slovacca, in Belgio, con il 60,3%, e in Austria, dove sono 923.854, il 50,2% del totale, contro 909.689 cittadini di paesi extra-UE. Negli altri 22 Stati membri con un dato per il 2025 il gruppo più numeroso è quello dei cittadini di paesi extra-UE.

In Lussemburgo cambia la composizione, ma la quota complessiva resta quasi ferma. Dal 2017, anno in cui la sua serie si interrompe, al 2025 il totale è passato dal 47,6% al 47,0%, mentre i cittadini di altri Stati membri sono scesi dal 39,6% al 35,8% dei residenti e quelli di paesi extra-UE sono saliti dal 7,9% all'11,2%.

All'estremo opposto della ripartizione ci sono i paesi baltici. In Lettonia il gruppo extra-UE rappresenta il 98,2% dei residenti senza cittadinanza lettone, e in Estonia il 90,8% di quelli senza cittadinanza estone. In entrambi i paesi quel gruppo comprende le persone che Eurostat classifica come non cittadini riconosciuti: persone che non sono cittadine né del paese in cui vivono né di alcun altro, ma che hanno con esso legami consolidati, da cui derivano alcuni dei diritti e degli obblighi dei cittadini. Secondo Eurostat si tratta per lo più di ex cittadini sovietici che vivono nei paesi baltici e non hanno chiesto la cittadinanza del paese di residenza.

Un aumento in quasi tutti gli Stati membri

Fra il 1° gennaio 2014 e il 1° gennaio 2025 la quota è salita in 24 dei 26 Stati membri. Cinque di questi aumenti sono a cavallo di un'interruzione di serie: in Lussemburgo, Italia, Cechia, Croazia e Germania, paesi per cui l'anno dell'interruzione è indicato più avanti, fra i limiti dei dati. Dopo Malta e Austria, la Germania ha registrato il terzo aumento più ampio, 6,1 punti, dall'8,7% al 14,8%, anche se la sua serie si interrompe nel 2023. La quota della Slovenia è più che raddoppiata, dal 4,7% al 10,1%, e quella di Cipro è salita dal 19,5% al 24,8%.

Diversi degli aumenti più forti in termini relativi partono da livelli molto bassi. La quota della Lituania è passata dallo 0,7% al 5,2%, più di sette volte il livello del 2014, e nessun valore della sua serie è segnalato; il salto più grande in un solo anno è arrivato fra il 2022 e il 2023, dall'1,2% al 3,4%. Quella della Croazia è passata dallo 0,6% al 4,0%, ma la sua serie si interrompe nel 2022, e anche contando solo dall'interruzione in poi la quota è salita dallo 0,9% al 4,0%.

Dove la quota è scesa

Lettonia e Grecia sono le due eccezioni. La quota lettone è scesa dal 15,2% al 12,3% e quella greca dall'8,1% al 7,1%, e nessuna delle due serie riporta segnalazioni. Entrambe le quote sono calate ogni anno tranne uno, che in tutti e due i casi è il 2023. In Lettonia il conteggio è sceso da 304.835 persone a 229.681, mentre la popolazione complessiva è passata da 2.001.468 a 1.860.565.

Un conteggio in calo può dipendere da chi lascia il paese, da chi ne acquisisce la cittadinanza o dai decessi, e la tabella non distingue questi casi. Non spiega nessuno dei due cali, e qui non si avanza alcuna ipotesi. Il conteggio lettone comprende anche i non cittadini riconosciuti descritti sopra, quindi in Lettonia il calo riguarda insieme loro e i cittadini di altri paesi.

In Svezia la serie ha invertito la rotta senza scendere sotto il punto di partenza. La quota ha toccato il massimo nel 2019, con il 9,0%, ed è poi scesa ogni anno fino al 7,8%, comunque sopra il 7,1% del 2014. Prendendo come riferimento il 2019 anziché il 2014, sono cinque gli Stati membri con una quota più bassa nel 2025: Lettonia, Svezia, Grecia, Lussemburgo e Slovacchia.

L'UE nel suo insieme

Eurostat pubblica un conteggio UE dei residenti senza la cittadinanza del paese per ogni anno dal 2014 al 2024. Al 1° gennaio 2024, dei 449.306.184 abitanti dell'UE, 43.006.349 non erano cittadini del paese in cui vivevano: una quota derivata del 9,6%, ed entrambi i conteggi sono segnalati come stimati e provvisori. Fra loro, 28.974.079 erano cittadini di paesi extra-UE e 13.974.500 cittadini di un altro Stato membro, rispettivamente due su tre e uno su tre; anche questi due conteggi sono stimati. Nel 2019, l'unico anno dal 2014 in poi in cui nessuno dei due conteggi UE è segnalato, la quota era del 7,8%, e nel 2014 del 6,5%. La serie UE si interrompe nel 2015, nel 2017, nel 2021 e nel 2023, e i conteggi del 2014 sono segnalati sia come interruzione di serie sia come stime: questi tre valori indicano quindi la direzione del cambiamento in modo più affidabile della sua entità.

Per il 1° gennaio 2025 Eurostat non pubblica un conteggio UE di questo tipo, e qui non lo si ricostruisce sommando gli Stati membri. Per questo nella classifica qui sopra manca una riga UE.

Residenti senza la cittadinanza del paese in cui vivono, 1° gennaio 2025

Lussemburgo — 47,0 % della popolazione residente (derivato)Lussemburgo47,0Malta — 29,4 % della popolazione residente (derivato)Malta29,4Cipro — 24,8 % della popolazione residente (derivato)Cipro24,8Romania — 1,9 % della popolazione residente (derivato)Romania1,9Slovacchia — 1,2 % della popolazione residente (derivato)Slovacchia1,2Polonia — 1,2 % della popolazione residente (derivato)Polonia1,2-452% della popolazione residente (derivato) — l'asse non parte da zero
Residenti senza la cittadinanza del paese in cui vivono, 1° gennaio 2025
Paese% della popolazione residente (derivato)
Lussemburgo47,0
Malta29,4
Cipro24,8
Romania1,9
Slovacchia1,2
Polonia1,2
Residenti senza la cittadinanza del paese in cui vivono, 1° gennaio 2025. I tre valori più alti e i tre più bassi fra i 26 Stati membri con un dato per il 2025; manca il Portogallo. Per il 2025 Eurostat non pubblica un conteggio UE dei residenti senza la cittadinanza del paese, quindi non c'è una riga di riferimento. Fonte: Eurostat, tps00157. Derivato da Silver Data Lab: il numero di residenti che sono cittadini di un altro paese o apolidi, da tps00157, diviso per la popolazione residente totale alla stessa data, da migr_pop1ctz. Il conteggio della Romania è stimato e quello della Polonia è stimato e provvisorio. L'ultima quota UE disponibile, al 1° gennaio 2024 e calcolata allo stesso modo, è del 9,6%.

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Variazione della quota di residenti senza la cittadinanza del paese, dal 1° gennaio 2014 al 1° gennaio 2025

Malta — 22,6 punti percentuali (derivati)Malta22,6Austria — 7,5 punti percentuali (derivati)Austria7,5Germania — 6,1 punti percentuali (derivati)Germania6,1Slovacchia — 0,1 punti percentuali (derivati)Slovacchia0,1Grecia — -1,0 punti percentuali (derivati)Grecia-1,0Lettonia — -2,9 punti percentuali (derivati)Lettonia-2,9-626punti percentuali (derivati) — l'asse non parte da zero
Variazione della quota di residenti senza la cittadinanza del paese, dal 1° gennaio 2014 al 1° gennaio 2025
Paesepunti percentuali (derivati)
Malta22,6
Austria7,5
Germania6,1
Slovacchia0,1
Grecia-1,0
Lettonia-2,9
Variazione della quota di residenti senza la cittadinanza del paese, dal 1° gennaio 2014 al 1° gennaio 2025. I tre aumenti più ampi e le tre variazioni più basse fra i 26 Stati membri con un dato per entrambi gli anni. Fonte: Eurostat, tps00157. Derivato da Silver Data Lab: la quota del 2025 meno quella del 2014, entrambe calcolate dai conteggi pubblicati in tps00157 e migr_pop1ctz. La quota è salita in 24 Stati membri, in cinque dei quali a cavallo di un'interruzione di serie, ed è scesa solo in Grecia e in Lettonia. La serie della Germania si interrompe nel 2023; quelle di Malta e dell'Austria non riportano segnalazioni in nessun anno.

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Che cosa questi dati non dicono

Cittadinanza, non migrazione
Il conteggio si basa su uno status giuridico. Chi si è trasferito in un paese e ne ha acquisito la cittadinanza non vi rientra; i bambini nati nel paese possono rientrarvi, se la legge non attribuisce loro la cittadinanza alla nascita; chi è nato all'estero ma ha la cittadinanza del paese per discendenza ne resta fuori. I tempi per diventare cittadini variano da uno Stato membro all'altro, quindi una quota più bassa può riflettere tanto una naturalizzazione più facile quanto un minor numero di persone arrivate da altrove. Nessuna delle cifre qui riportate è un conteggio degli immigrati o delle persone nate all'estero, per cui Eurostat pubblica tabelle separate.
I non cittadini riconosciuti in Lettonia ed Estonia
In Lettonia ed Estonia il conteggio comprende i non cittadini riconosciuti, persone che non hanno né la cittadinanza del paese né quella di alcun altro ma hanno con esso legami consolidati: secondo la descrizione di Eurostat, si tratta per lo più di ex cittadini sovietici. Nella ripartizione rientrano nel gruppo extra-UE. I dati estratti per questo studio non li separano, quindi le quote di Lettonia ed Estonia, e le loro variazioni, si riferiscono a loro e ai cittadini di altri paesi insieme.
Una quota calcolata su un totale coerente
Eurostat pubblica il conteggio dei residenti senza la cittadinanza del paese, non la loro quota. Qui la quota è derivata dividendo quel conteggio per la popolazione totale alla stessa data, tratta da migr_pop1ctz, il dataset da cui proviene il conteggio, così che numeratore e denominatore vengano dallo stesso dataset e si riferiscano alla stessa data; ogni valore di tps00157 usato coincide con il valore di migr_pop1ctz per lo stesso paese e lo stesso anno. I metadati di Eurostat avvertono che i dati più recenti sulla popolazione totale compaiono in una tabella separata, demo_gind, e che le disaggregazioni più dettagliate possono essere pubblicate in un secondo momento, quindi il totale usato qui può differire dalla popolazione che Eurostat pubblica come dato principale per la stessa data.
Segnalazioni di Eurostat e interruzioni di serie
Il conteggio della Polonia è segnalato come provvisorio nel 2014 e nel 2015 e come stimato e provvisorio dal 2016 al 2018 e in ogni anno dal 2020, e la serie della sua popolazione totale si interrompe nel 2021. Il conteggio della Romania è stimato dal 2020, e i dati della Francia sono provvisori dal 2023 e segnalati come interruzione di serie nel 2014. La serie del Lussemburgo si interrompe nel 2017, quella dell'Italia nel 2019, quella della Cechia nel 2021, quella della Croazia nel 2022 e quella della Germania nel 2023, quindi in ciascuno di questi cinque paesi un confronto fra il 2014 e il 2025 è a cavallo di un'interruzione. Due serie calano bruscamente fra il 2021 e il 2022 senza alcuna segnalazione: il conteggio della Bulgaria da 108.438 a 63.861 e quello della Slovacchia da 82.075 a 60.142. Nessuno dei due cali è segnalato e lo studio non ne indica le cause: in questi due paesi la variazione dal 2014 va letta tenendone conto.
Non tutti i paesi contano la stessa popolazione
Le norme dell'UE raccomandano di contare la popolazione abitualmente residente e ammettono la residenza registrata o legale dove la residenza abituale non può essere accertata. I metadati di Eurostat indicano che Austria, Danimarca, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svezia trasmettono la popolazione iscritta nei registri anagrafici e la Finlandia la popolazione legalmente residente; Cechia, Germania e Spagna figurano sia fra i paesi che usano la residenza abituale sia fra quelli che usano i registri, e per la Cechia la residenza abituale si applica ai cittadini stranieri. La Slovacchia trasmette la residenza abituale intesa come residenza permanente. Gli altri paesi trasmettono la popolazione abitualmente residente. Chi viene considerato residente in un paese, e quindi chi rientra sia nel conteggio sia nel totale, non è definito ovunque allo stesso modo.
Nessun dato del 2025 per il Portogallo né per l'UE
Per il Portogallo è disponibile la popolazione totale al 1° gennaio 2025, ma non il conteggio per cittadinanza: il paese resta quindi fuori da entrambe le classifiche e da ogni conteggio di Stati membri, e non sono usati nemmeno i suoi dati degli anni precedenti, perché ogni confronto riguardi gli stessi 26 paesi. Eurostat non pubblica per il 2025 un totale UE dei residenti senza la cittadinanza del paese. Pubblica invece, separatamente, conteggi UE del 2025 per i cittadini di altri Stati membri e per quelli di paesi extra-UE, segnalati come provvisori e come valori imputati, cioè stimati, da Eurostat o da un altro organismo che riceve i dati; lo studio non usa né gli uni né gli altri e cita dati UE solo per gli anni in cui esiste un totale UE.

Domande frequenti

Quanti residenti dell'UE non hanno la cittadinanza del paese in cui vivono?
Il 9,6% al 1° gennaio 2024, la data più recente per cui Eurostat pubblica un conteggio UE: 43.006.349 persone su 449.306.184. La quota è derivata da questi due conteggi, entrambi stimati e provvisori. Circa due su tre erano cittadini di paesi extra-UE.
Quale paese dell'UE ha la quota più alta di residenti che non ne hanno la cittadinanza?
Il Lussemburgo, dove al 1° gennaio 2025 il 47,0% dei residenti non aveva la cittadinanza lussemburghese; circa tre quarti di loro erano cittadini di altri paesi dell'UE. Seguono Malta con il 29,4% e Cipro con il 24,8%. In valore assoluto, anziché in percentuale, il primato spetta alla Germania, con 12.392.275 persone.
Di quanto è cambiata la quota a Malta?
È passata dal 6,8% al 1° gennaio 2014 al 29,4% al 1° gennaio 2025, un aumento derivato di 22,6 punti, il più ampio fra i 26 Stati membri con un dato per entrambi gli anni. Dal 2021, il primo anno in cui Eurostat ripartisce il conteggio maltese per gruppo di cittadinanza, la maggior parte dell'aumento riguarda i cittadini di paesi extra-UE. La tabella registra solo la cittadinanza: non dice perché le persone sono arrivate né da quanto tempo vivono a Malta.
È la stessa cosa del numero di immigrati?
No. Il dato conta i residenti senza la cittadinanza del paese: esclude quindi chi vi si è trasferito ed è diventato cittadino, e può includere bambini nati nel paese. Le persone nate all'estero sono una popolazione diversa, che Eurostat conta a parte. Non è nemmeno un conteggio dei permessi di soggiorno, che riguardano solo i cittadini extra-UE titolari di un permesso valido, né un saldo migratorio, che misura arrivi e partenze nell'arco di un anno anziché le persone che vivono in un paese in un dato giorno.
Perché non c'è un dato UE per il 2025?
Eurostat non ha pubblicato un conteggio UE dei residenti senza la cittadinanza del paese per il 1° gennaio 2025, e per quella data manca il conteggio per cittadinanza del Portogallo. Lo studio non ne ricostruisce uno sommando gli Stati membri, quindi la classifica del 2025 non ha una riga UE e i dati UE sono citati solo per il 2024 e gli anni precedenti.

Nota metodologica

Lo studio misura il numero di persone che al 1° gennaio risiedono abitualmente in ciascuno Stato membro dell'UE senza averne la cittadinanza, cittadini di altri paesi e apolidi insieme, come lo pubblica Eurostat nella tabella tps00157 per ogni anno dal 2014 al 2025, e lo rapporta alla popolazione residente totale alla stessa data, tratta da migr_pop1ctz, il dataset da cui deriva tps00157. La stessa estrazione di migr_pop1ctz riporta la ripartizione fra cittadini di altri Stati membri dell'UE e cittadini di paesi esterni all'Unione, disponibile per ogni Stato membro dal 2021 e per l'UE nel suo insieme per il 2021 e dal 2023. Tutti i valori si riferiscono a entrambi i sessi e a tutte le età e sono espressi in numero di persone.

I conteggi sono riportati come li pubblica Eurostat, e per ogni valore citato si indicano le eventuali segnalazioni (flag) della fonte. Tutte le percentuali della pagina sono state calcolate da Silver Data Lab: ogni quota della popolazione residente, come conteggio pubblicato diviso per il totale pubblicato dello stesso paese, o dell'UE, alla stessa data; la quota di ciascun gruppo sui residenti senza la cittadinanza del paese; la variazione di una quota fra due date, in punti percentuali, calcolata su quote non arrotondate, che la seconda classifica mostra per il periodo dal 2014 al 2025; il rapporto fra una quota e il suo livello precedente, per Malta, Lituania e Slovenia, e fra l'aumento di Malta e quello dell'Austria; le variazioni della popolazione di Malta e dei suoi residenti senza cittadinanza maltese dal 2014 al 2025, come differenze fra conteggi pubblicati; lo scarto fra le quote di Polonia e Slovacchia; gli anni in cui la quota di un paese è salita o scesa; e il numero di Stati membri con una quota pari o superiore al 10% o inferiore al 5%, con un aumento o un calo in un dato periodo, o in cui i cittadini di altri Stati membri sono il gruppo più numeroso. Tutti i conteggi, le posizioni in classifica e i confronti riguardano i 26 Stati membri con un dato per il 2025; il Portogallo è l'unico a non averlo. Non viene calcolato nessun altro valore.

Dati di origine

Questo studio si basa su 2 dataset di Eurostat. Ciascuno può essere consultato e riscaricato dal rispettivo catalogo, e i filtri indicati sotto sono quelli applicati.

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Silver Data Lab Research Desk (2026). A Malta è più che quadruplicata la quota di residenti senza cittadinanza maltese. Silver Data Lab, pubblicato il 21 ottobre 2026, ultimo aggiornamento 21 ottobre 2026. https://www.silverdatalab.com/it/studi/cittadini-stranieri-nell-ue

  • Dati: Eurostat, Population without the citizenship of the reporting country (tps00157), filtri freq=A, citizen=FOR_STLS, age=TOTAL, unit=NR, sex=T; estratto il 2026-10-21; fonte aggiornata il 2026-09-25. https://doi.org/10.2908/tps00157
  • Dati: Eurostat, Population on 1 January by age group, sex and citizenship (migr_pop1ctz), filtri freq=A, citizen=TOTAL, FOR_STLS, EU27_2020_FOR, NEU27_2020_FOR, age=TOTAL, unit=NR, sex=T, sinceTimePeriod=2014; estratto il 2026-10-21; fonte aggiornata il 2026-09-25. https://doi.org/10.2908/migr_pop1ctz

L'analisi di Silver Data Lab è rilasciata con licenza CC BY 4.0. Le statistiche restano dell'ente che le pubblica e ne mantengono le condizioni di riuso.

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